Tumore della cervice uterina

29 agosto 2017

Tumore della cervice uterina



Indice scheda

  • Definizione
  • Cause
  • Sintomi
  • Diagnosi
  • Cure
  • Cure alternative
  • Alimentazione

Definizione


Tumore che colpisce il collo dell'utero (cervice), cioè la parte che sfocia nella vagina. Nell'85% dei casi origina dalle cellule squamose che rivestono la struttura (carcinoma spinocellulare). Nel restante 15% il tumore deriva dalle cellule ghiandolari cui spetta la secrezione del muco (adenocarcinoma della cervice).

Cause


Il principale fattore che concorre allo sviluppo del tumore è l'infezione da HPV (papilloma virus umano): quasi tutte le donne affette da tumore del collo dell'utero risultano infatti positive per l'infezione da HPV. Fattori di rischio possono essere anche, in misura molto minore, altre malattie sessualmente trasmesse come le infezioni Chlamydia e da herpesvirus. Anche l'avere più partner (o un partner sessualmente promiscuo) o aver cominciato l'attività sessuale molto precocemente aumenta il rischio della malattia, poiché rende più probabili le infezioni da HPV. Anche il fumo sembra essere un fattore predisponente.

Sintomi


Nelle prime fasi, molto spesso il tumore non dà sintomi, poiché ha una sviluppo piuttosto lento e resta per lungo tempo confinato all'epitelio. Possono presentarsi perdite vaginali persistenti e emorragie più o meno cospicue tra una mestruazione e l'altra, specialmente dopo i rapporti sessuali o dopo l'igiene intima. Altri sintomi comprendono: dolore nella zona pelvica o a livello lombare, sangue nelle urine ed edema degli arti inferiori.

Diagnosi


Il carcinoma della cervice uterina è facilmente diagnosticabile in fase precoce grazie al Pap test (o test di papanicolau), cioè la colorazione e l'esame microscopico delle cellule prelevate attraverso la vagina. Tale esame andrebbe eseguito ogni 2 anni come test di screening in tutte le donne sessualmente attive. È possibile affiancare al Pap test un esame specifico per individuare la presenza dell'HPV e quindi stabilire se vi è stato contagio dal virus. Il tipo, grado di invasione del tumore e le eventuali metastasi possono essere accertati con esami radiologici, endoscopici (colposcopia) ed esecuzione di biopsie.

Cure


Nelle fasi più precoci è possibile intervenire chirurgicamente con l'asportazione della parte di cervice interessata dal tumore (conizzazione), un intervento che non pregiudica una successiva gravidanza. Forme più avanzate richiedono l'asportazione dell'intero utero (isterectomia), con o senza rimozione degli annessi (tube, ovaio). Diversi schemi di chemioterapia e di radioterapia (anche con l'inserimento locale di ovetti che emettono radiazioni) sono consigliati per prevenire il rischio di ricadute. Da pochi anni è anche è in commercio un vaccino in grado di impedire il contagio da parte di due dei principali ceppi oncogeni di HPV.

Cure alternative


Non sono proponibili cure alternative per questa malattia.

Alimentazione


In caso di chemioterapia è utile assumere una adeguata quantità di proteine, seguire una dieta ricca di verdure a foglia verde e bere molti liquidi per eliminare le tossine dall'organismo e mantenere un'adeguata idratazione.


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