Ipertiroidismo

29 agosto 2017

Ipertiroidismo



Indice scheda

  • Definizione
  • Cause
  • Sintomi
  • Diagnosi
  • Cure
  • Cure alternative
  • Alimentazione

Definizione


Patologia caratterizzata dall'iperattività della ghiandola tiroide, che determina un aumento dei livelli degli ormoni tiroidei nel sangue, con conseguente accelerazione delle funzioni vitali dell'organismo. Gli ormoni tiroidei (T3 e T4) regolano la velocità con cui si svolgono i processi chimici dell'organismo (metabolismo), influenzando molte funzioni vitali, come la frequenza cardiaca e respiratoria, la crescita, la fertilità e la digestione.

Cause


L'ipertiroidismo può essere dovuto a varie cause, fra le quali il morbo di Basedow (causato da un'attivazione anomala del sistema immunitario), le tiroiditi, i noduli o adenomi tossici (cioè producenti ormoni tiroidei) e il gozzo multinodulare tossico, le infiammazioni da sostanze tossiche o da radiazioni e, raramente, una iperstimolazione da parte dell'ipofisi (che normalmente regola la liberazione di T3 e T4 tramite una sostanza chiamata TSH o tireotropina).

Sintomi


In tutte le forme di ipertiroidismo si verifica un aumento di molti processi metabolici. Sintomi tipici sono: gozzo, tachicardia, cute calda, sottile e umida, tremori, insonnia, nervosismo, iperattività, aumento della sudorazione, diarrea, perdita di peso, alterazione del ciclo mestruale, segni oculari (sguardo fisso e, nel caso di morbo di Basedow, esoftalmo e diplopia), debolezza.

Diagnosi


La diagnosi di ipertiroidismo si basa sull'esame obiettivo e sul dosaggio degli ormoni tiroidei e del TSH. Quest'ultimo è generalmente inibito dalle alte concentrazioni di T3 e T4 e risulta quindi ridotto, ad eccezione delle forme di ipertiroidismo secondarie ad iperstimolazione da parte dell'ipofisi. Esami del sangue e una ecografia, eco-doppler o scintigrafia della tiroide possono essere utili per individuare la causa della malattia.

Cure


Il trattamento dell'ipertiroidismo, a parte la risoluzione dell'eventuale malattia di base, impiega farmaci in grado di controllare i sintomi di iperstimolazione tiroidea (come i beta-bloccanti) e farmaci tireostatici (come propiltiouracile e metimazolo), che agiscono bloccando la sintesi di ormoni tiroidei. Nei casi in cui è necessario un trattamento rapido si può ricorrere, per brevi periodi, alla prescrizione di iodio in dosi farmacologiche. Nelle forme gravi può essere indicata la distruzione di una parte o di tutta la tiroide tramite somministrazione di iodio radioattivo oppure l'intervento chirurgico di asportazione della ghiandola (tiroidectomia).

Cure alternative


Si può ricorrere a rimedi fitoterapici per alleviare alcuni sintomi. La valeriana per esempio è un'erba calmante che favorisce il sonno; con il tarassaco si equilibra la funzione epatica potenzialmente compromessa dall'ipertiroidismo.

Alimentazione


Si consiglia di evitare sostanze stimolanti come alcol e caffeina. Le verdure della famiglia delle Crocifere (rucola, broccoli, cavoli e cavolfiori) contengono una sostanza che sembra limitare la produzione di tiroxina e vanno consumate preferibilmente crude.


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