Scheda patologia

Ultimo aggiornamento: 18/06/2009

Osteoporosi

Osteoporosi - Definizione

Condizione caratterizzata dalla progressiva diminuzione della densità dell'osso, con conseguente aumento della sua fragilità e suscettibilità alle fratture. In condizioni normali, la resistenza e la compattezza delle ossa è data dal loro contenuto in minerali (come calcio e fosforo). Quando questo diminuisce, a seguito di processi fisiologici o patologici, le ossa perdono di resistenza e compare l'osteoporosi.

Osteoporosi - Cause

La densità ossea diminuisce normalmente con l'età e l'osteoporosi spesso subentra con l'invecchiamento, in particolare nelle donne dopo la menopausa, favorita anche dalla riduzione del livello di ormoni sessuali (estrogeni). Altre possibili cause di osteoporosi secondaria sono: l'immobilizzazione prolungata, l'insufficienza renale cronica, i disturbi ormonali e l'assunzione a lungo termine di farmaci (come i cortisonici e gli anticonvulsivanti). Fumo, alcol, disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia), ossa sottili per costituzione scheletrica, sono tutti fattori di rischio per la comparsa di osteoporosi.

Osteoporosi - Sintomi

L'osteoporosi non produce sintomi fino a quando la fragilità delle ossa colpite non determina la comparsa di fratture cosiddette patologiche, che cioè avvengono in condizioni che solitamente non provocherebbe un tale danno all'osso. Particolarmente frequenti e pericolose sono le fratture del femore e dell'anca. Le vertebre indebolite possono collassare spontaneamente o a seguito di traumi minimi, determinando la comparsa di dolore intenso e improvviso o di un mal di schiena cronico.

Osteoporosi - Diagnosi

La diagnosi di osteoporosi è spesso accidentale, in seguito a radiografie eseguite per altri motivi. La mineralometria ossea computerizzata (MOC), con apparecchio a raggi X (DEXA, radiodensitometria a doppia energia) o con ultrasuoni, è l'esame utilizzato per misurare la densità ossea e valutare la presenza e la gravità della malattia. Vengono spesso associati esami del sangue per misurare i livelli di calcio e fosforo e degli ormoni coinvolti nel metabolismo osseo.

Osteoporosi - Cure

Le donne in menopausa a rischio di osteoporosi possono utilizzare la terapia estrogenica sostitutiva o il raloxifene (un modulatore selettivo del recettori degli estrogeni) per prevenire o bloccare la perdita di densità ossea. In tutti i tipi di osteoporosi, i farmaci appartenenti alla classe dei bifosfonati (come alendronato, zoledronato, risedronato), in grado di inibire il riassorbimento osseo, vengono utilizzati a scopo sia preventivo che terapeutico. Indicata in alcuni casi anche la calcitonina sotto forma di spray nasale. Recentemente, è stato introdotto in terapia l'ormone paratiroideo (teriparatide), con risultati incoraggianti.

Osteoporosi - Cure alternative

Per l'osteoporosi la fitoterapia propone, fra l'altro, pappa reale, equiseto, avena sativa, eleuterococco e olio essenziale di limone. Disponibili anche terapie omeopatiche.

Osteoporosi - Alimentazione

La dieta deve essere ricca di calcio e di vitamina D, eventualmente ricorrendo anche ad integratori. Oltre ai latticini (considerati la migliore fonte di calcio), sono ricche del minerale anche alcune alghe marine (kelp e dulse), broccoli, cavolo verde, cime di rapa, tofu, fagioli, soia e crusca di grano.


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