Tumore della tiroide

16 aprile 2012

Tumore della tiroide



Definizione

Tumore che si sviluppa nei tessuti della tiroide. Generalmente prende origine della cellule che producono gli ormoni tiroidei (adenocarcinoma papillare, il più comune, o follicolare), ma esistono anche forme a partenza dai tessuti non ghiandolari (carcinoma midollare). Un tipo particolarmente aggressivo, raro, è il cancro anaplastico della tiroide.

Cause

Fra i fattori di rischio vi sono la familiarità, il sesso femminile, il gozzo tiroideo, l'esposizione a radiazioni (anche molti anni prima) ed alcune malattie genetiche (come la neoplasia endocrina multipla, o MEN, di tipo 2).

Sintomi

Il sintomo più comune è la comparsa di un nodulo isolato all'interno della ghiandola, duro e non dolente, o di una massa a livello del collo. Altri segni più raramente osservati sono la disfagia, il dolore cervicale, la raucedine (provocata dalla paralisi del nervo laringeo per infiltrazione neoplastica del nervo).

Diagnosi

Gli esami del sangue permettono il dosaggio degli ormoni tiroidei e del TSH (i noduli benigni generalmente provocano un aumento dei livelli ormonali). L'ecografia del collo è in grado di distinguere tra cisti (di solito benigne) e noduli solidi. L'esame più specifico è la scintigrafia tiroidea, per la quale si usa un tracciante che contiene iodio radioattivo, che viene inglobato dalle cellule che producono gli ormoni tidoidei. I tumori maligni della tiroide appaiono "freddi" alla scintigrafia, poiché non producono ormoni. I noduli "caldi" sono per lo più benigni. Per la diagnosi definitiva si procede con una biopsia, effettuata tramite un prelievo con un ago attraverso la pelle del collo (agospirato).

Cure

In genere il tumore viene asportato chirurgicamente, spesso insieme all'intera ghiandola (tiroidectomia). Successivamente il paziente dovrà assumere una cura sostitutiva a base degli ormoni tiroidei che la ghiandola non può più produrre. Dopo l'intervento, a intervalli regolari, si effettuano scintigrafie di controllo per escludere la presenza di metastasi o recidive. Eventuali residui di tessuto tiroideo vengono eliminati con terapia radiometabolica, che consiste nell'assunzione di iodio 131 (radioattivo) in quantità tali da risultare tossico per le cellule che lo inglobano.

Cure alternative

Non sono proponibili cure alternative per questa malattia.

Alimentazione

L'utilizzo di sale iodato, invece di quello normale, può essere utile, specie nelle zone in cui vi è una carenza di iodio nella dieta, per prevenire la comparsa di un gozzo tiroideo, fattore di rischio per lo sviluppo di neoplasie della tiroide.



Vedi le altre patologie di:

...e inoltre: Patologie: cause, cure, sintomi e rimedi


Tag: Diabete tiroide e ghiandole

L'esperto risponde
Potrebbe interessarti
Tumore della tiroide: il punto di vista dei pazienti
Diabete tiroide e ghiandole
13 aprile 2017
Interviste
Tumore della tiroide: il punto di vista dei pazienti
150 milligrammi: il film sulla pneumologa paladina dei malati
Diabete tiroide e ghiandole
07 febbraio 2017
News
150 milligrammi: il film sulla pneumologa paladina dei malati