Calcolosi renale

29 agosto 2017

Calcolosi renale



Definizione


Disturbo provocato dalla presenza di calcoli nel rene o nelle vie urinarie. Il calcoli sono formazioni dure simili a sassi, di dimensioni variabili, costituiti nella maggior parte dei casi da sali di calcio. Possono però formarsi anche calcoli renali composti da acido urico, acido ossalico, cistina o altre sostanze.


Cause


Fra i fattori predisponenti vi sono: ereditarietà, sesso maschile, ipertensione, dieta iperproteica e malattie metaboliche come la gotta, la cistinuria e l'iperossaluria primitiva. I calcoli si formano quando le particelle di minerali e di altre sostanze solide presenti in sospensione nell'urina raggiungono una massa eccessiva e precipitano o per la mancanza di inibitori naturali alla formazione di calcoli, come il citrato.


Sintomi


I calcoli renali, specie se di piccole dimensioni, possono essere asintomatici. Se i calcoli vanno ad ostruire le vie urinarie, possono provocare una colica renale, caratterizzata da un dolore molto intenso, di solito a livello del fianco, che si irradia verso l'addome, l'inguine e l'interno della coscia. Possono essere presenti anche nausea, vomito, febbre, presenza di sangue o pus nelle urine e urgenza di urinare.


Diagnosi


L'esame delle urine può rilevare la presenza di sangue o pus, quest'ultimo quando la calcolosi ha determinato la crescita batterica e un'infezione dell'apparato urinario. L'esame radiografico (per i calcoli contenenti calcio, e quindi radio-opachi) e l'ecografia addominale permettono di localizzare il calcolo. In casi particolari può essere necessaria l'esecuzione di una RMN o di esami con mezzo di contrasto (urografia, pielografia).


Cure


Piccoli calcoli asintomatici possono essere semplicemente monitorati nel tempo. Il dolore della colica renale, in genere molto intenso, viene trattato con antinfiammatori o analgesici maggiori. Nel caso di calcoli di acido urico, il trattamento per via orale con citrato di potassio può portare al graduale scioglimento del calcolo. Per calcoli fino al diametro di 2 cm viene impiegata la litotrissia extracorporea a onde d'urto, per frammentarli e permetterne l'espulsione con le urine. Calcoli di dimensioni maggiori, specie se ostruttivi, richiedono l'asportazione chirurgica.


Cure alternative


La radice di tarassaco elimina dai reni i metaboliti tossici, l'uva ursina ha proprietà diuretiche. La medicina omeopatica raccomanda l'equisetum per il dolore durante la minzione.


Alimentazione


Si raccomanda l'assunzione di grandi quantità di liquidi ogni giorno e l'adozione di una dieta ricca di fibre, con includa proteine magre e molte verdure di colore giallo o verde. Asparagi, anguria, prezzemolo e sedano favoriscono la diuresi. Sono da evitare cibi troppo conditi e ricchi di calcio, come formaggi e latticini, cioccolato, spinaci e rabarbaro. In caso di calcoli formati da acido urico è necessaria una dieta povera di proteine.



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