Endocardite

29 agosto 2017

Endocardite



Definizione


Infiammazione dell'endocardio (la sottile membrana trasparente che riveste la cavità del cuore) che generalmente interessa anche le valvole cardiache. Le endocarditi più frequentemente sono di natura infettiva, ma possono esserci anche forme autoimmuni o legate ad altri agenti chimici e fisici.


Cause


Le endocarditi infettive sono dovute alle penetrazione di batteri (o più raramente funghi) nel circolo ematico, a causa di lesioni della cute o delle mucose o anche a seguito di procedure chirurgiche, mediche o odontoiatriche, da cui essi raggiungono l'interno del cuore. Le endocarditi acute (che si sviluppano nel giro di pochi giorni e diventano rapidamente pericolose) sono causate principalmente da Staphylococcus aureus, da pneumococchi, da streptococchi di gruppo A e da gonococchi. Le endocarditi subacute (che progrediscono gradualmente e in modo subdolo per settimane o mesi) sono generalmente dovute a varie specie di streptococchi e si instaurano più frequentemente su valvole danneggiate. L'endocardite acuta reumatica è indotta dallo streptococco beta-emolitico di gruppo A, agente causale della malattia reumatica.


Sintomi


Un'endocardite batterica acuta si manifesta improvvisamente con febbre elevata, tachicardia, astenia e lesione precoce delle valvole cardiache, con la comparsa di soffi cardiaci all'auscultazione. Nel caso di forme subacute, invece, i sintomi (febbricola, lieve aumento della frequenza cardiaca, perdita di peso, astenia e anemia) si presentano subdolamente e possono durare anche mesi prima della comparsa di segni dovuti all'ostruzione di un'arteria o al danno di una valvola. Inoltre, possono essere presenti brividi, dolori articolari e la comparsa di piccole macchie rosse sulla cute e sotto le unghie, causate da microscopici emboli.


Diagnosi


La diagnosi di endocardite viene effettuata dal medico sulla base dell'esame obiettivo e di alcuni esami: emocoltura, per identificare i germi responsabili e la loro sensibilità agli antibiotici; ecocardiografia, per mettere in evidenza la presenza di colonie batteriche sulle valvole e confermare la diagnosi; esami del sangue, che possono evidenziare segni aspecifici di infezione (anemia, VES elevata, aumento dei globuli bianchi).


Cure


L'endocardite batterica viene trattata con antibiotici a dosi elevate, per via endovenosa. Nel caso della forma reumatica si fa ricorso anche a corticosteroidi e farmaci antireumatici. In alcune forme, specie nei portatori di valvole artificiali, si può rendere necessario l'intervento chirurgico, per riparare o sostituire la valvole cardiache danneggiate e rimuovere le colonie batteriche.


Cure alternative


Alcuni rimedi fitoterapici sono consigliati in caso di endocardite, sempre in associazione alle cure mediche tradizionali.


Alimentazione


Le infezioni del cavo orale e le procedure odontoiatriche possono aumentare il rischio di endocardite. Nei soggetti a rischio, è consigliabile quindi limitare l'uso di bevande zuccherate ed un'alimentazione troppo ricca di dolci, in quanto la presenza di saccarosio può favorire l'insorgere di carie, con la formazione di ascessi ed infiammazioni gengivali.



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