Sifilide

29 agosto 2017

Sifilide



Definizione


Malattia infettiva a trasmissione sessuale, causata dal batterio Treponema pallidum, caratterizzata da una evoluzione in stadi successivi (sifilide primaria, secondaria e terziaria).

Cause


L'infezione da Treponema pallidum è altamente contagiosa. Il batterio penetra nell'organismo attraverso le mucose durante i rapporti sessuali e si diffonde a tutto il corpo. Può anche essere trasmesso attraverso la placenta dalla donna gestante al feto (sifìlide congenita).

Sintomi


Se non trattata, la malattia attraversa vari stadi. La sifilide primaria si manifesta dopo 1-4 settimane (ma talora anche dopo 3 mesi) dal contagio con una lesione locale, di solito a livello degli organi genitali (ulcera sifilitica), indolore, associata all'ingrossamento del linfonodo vicino, che si risolve spontaneamente entro un mese. La sifilide secondaria compare 4-6 settimane dopo la risoluzione dell'ulcera ed è caratterizzata da un eritema cutaneo indolore e non pruriginoso, seguito dalla presenza di linfonodi ingrossati, infiammazioni ossee e dolore articolare, coinvolgimento dei nervi, specie del nervo ottico, e talora meningite. Anche questa fase si risolve spontaneamente ed è seguita da una latenza di 2-3 anni, dopo la quale si può sviluppare la sifilide terziaria. Questa è caratterizzata da lesioni cutanee (gomma sifilitica), ossee, epatiche, renali, cardiovascolari (aneurisma aortico), oculari e nervose (paralisi generale, tabe).

Diagnosi


La sifilide può essere diagnosticata attraverso esami del sangue, sia test di screening (VDRL, RPR) e sia di ricerca degli anticorpi specifici diretti contro il batterio (TPHA), più precisi. Un trattamento tempestivo è indispensabile per una completa guarigione, la diagnosi precoce è quindi molto importante.

Cure


La terapia della sifilide è basata sulla somministrazione di penicillina (o di altri antibiotici in caso di allergia alla penicillina), antibiotico che è in grado di risolvere facilmente le forme di sifilide primaria e secondaria. La penicillina è utilizzata anche nella sifìlide congenita. Nei soggetti che siano stati esposti al contagio e quindi in possibile periodo di incubazione, viene attuato un trattamento profilattico sempre a base di penicillina. In caso di sifìlide accertata, è indispensabile il controllo sierologico del partner e di eventuali figli.

Cure alternative


L'unghia di gatto possiede proprietà antivirali e antibatteriche e stimola la funzionalità del sistema immunitario. Analoga azione è svolta da echinacea, estratto di semi d'uva e origano. Segnalati anche omeopatia, fiori di Bach e agopuntura. Tuttavia, va sottolineato che questi trattamenti non possono in alcun modo sostituirsi alla terapia antibiotica, vista la potenziale pericolosità della malattia.

Alimentazione


Adatta una dieta ricca di alimenti integrali e priva di additivi chimici, che possono favorire il diffondersi dell'infezione. Vanno evitati lo zucchero raffinato, l'alcol e la caffeina, sostanze che aumentano l'acidità dell'organismo e l'infiammazione, peggiorando i sintomi della sifilide.


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