Sindrome temporo-mandibolare

29 agosto 2017

Sindrome temporo-mandibolare



Definizione


Disturbo caratterizzato dall'alterazione dell'articolazione temporo-mandibolare (cioè la giunzione fra osso temporale del cranio e mandibola) o dei legamenti e dei muscoli che la supportano e la fanno muovere. Si tratta di un'articolazione molto delicata, il cui allineamento deve essere perfetto per permettere una normale masticazione. Se questo allineamento si altera, i muscoli compensano con movimenti anomali che finiscono con il danneggiare l'articolazione.


Attenzione al digrignamento notturno (bruxismo)!


Fra le possibili cause di sindrome temporo-mandibolare vi sono: il digrignamento notturno dei denti (bruxismo), i traumi della mandibola, della testa e del collo, la malocclusione, le otturazioni o le protesi dentarie eseguite male, l'artrosi dell'articolazione e la dislocazione articolare (alterata anatomia dei legamenti articolari).


Sintomi: scricchiolio e dolore della mandibola


La sindrome temporo-mandibolare è caratterizzata essenzialmente da una limitata e difficoltosa apertura della bocca. A volte la mandibola può bloccarsi in una determinata posizione e tutti i movimenti successivi (sbadigli, masticazione) producono uno scricchiolio e dolore improvviso. Possono inoltre comparire dolore (non solo a livello dell'articolazione ma anche al collo e al volto), cefalea, mal di denti, indolenzimento dei muscoli mandibolari, dolore interno a livello delle orecchie, vertigini e ronzii.


Per la diagnosi rivolgersi al medico o al dentista di fiducia


La diagnosi viene generalmente posta dal medico o dal dentista sulla base dei sintomi e dell'esame obbiettivo. Un esame radiografico dell'articolazione, la TAC, la risonanza magnetica nucleare o l'elettromiografia possono essere utili per identificare le cause della sindrome e per seguirne l'andamento.


Farmaci, bite o intervento chirurgico? Scegli la cura corretta


Il trattamento del dolore che spesso accompagna la sindrome temporo-mandibolare può essere effettuato con aspirina o FANS, mentre i miorilassanti possono aiutare a ridurre la tensione muscolare. Spesso è utile l'applicazione di un bite (doccia in resina da adattare a una delle due arcate dentarie), specie nei soggetti che tendono a digrignare i denti. Se la causa della sindrome è un problema di allineamento dei denti, si richiede l'intervento dell'odontoiatra, mentre nei casi di malformazioni anatomiche che impediscano la chiusura della bocca si può prendere in considerazione l'intervento chirurgico.

Agopuntura per il rilassamento dei muscoli


L'agopuntura si è dimostrata efficace nel trattamento della tensione e del dolore al viso e ai denti; inoltre attenua la cefalea e favorisce il rilassamento dei muscoli.

Alimentazione e mandibola: scegli le pietanze per facilitare la masticazione


Evitare cibi e bevande contenenti caffeina, zucchero o alcol nelle cinque-sei ore prima di andare a dormire, poiché sono alimenti che inducono il digrignamento dei denti. Per facilitare la masticazione, scegliere pietanze facili da masticare e sistemi di cottura che rendano teneri gli alimenti.


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