Rosolia

29 agosto 2017

Rosolia



Definizione


Infezione virale acuta caratterizzata dalla comparsa di una tipica eruzione cutanea. La rosolia è causata da un virus ad RNA, la cui infezione, una volta contratta, lascia un'immunità permanente. Per questa ragione si tratta di una malattia tipicamente infantile.

Cause


La rosolia si trasmette tramite il contatto diretto con un soggetto infetto, attraverso l'inalazione di goccioline di salive emesse con la tosse o gli starnuti. Il contagio inizia una settimana prima della comparsa dell'eruzione cutanea e dura fino a una settimana dopo la sua scomparsa.

Sintomi


I sintomi iniziano con febbre lieve, arrossamento del faringe e rigonfiamentodei linfonodi del collo e della nuca. Successivamente compare la tipica eruzione cutanea, prima al volto e al collo e che poi si diffonde verso la parte inferiore del corpo. Particolarmente negli adolescenti e negli adulti, si possono sviluppare dolori articolari e artrite. Altre possibili complicazioni, rare, comprendono l'otite media, la temporanea diminuzione delle piastrine e l'encefalite. Tuttavia, la maggiore pericolosità della malattia si manifesta nelle donne in gravidanza: se contratta nelle prime 16 settimane di gravidanza, la rosolia può determinare morte o gravi malformazioni del feto.

Diagnosi


La diagnosi clinica della rosolia si basa sulla sintomatologia caratteristica, generalmente più lieve di quella di altre malattie esantematiche, come il morbillo. La certezza diagnostica si ottiene solo con l'esecuzione di esami di laboratorio (isolamento del virus o ricerca degli anticorpi specifici nel sangue).

Cure


La terapia è solo sintomatica e prevede la somministrazione di antipiretici e il riposo a letto. Se sopravvengono complicazioni batteriche è necessaria la somministrazione di antibiotici. Per la profilassi, è disponibile un vaccino che dà una protezione permanente. La vaccinazione è particolarmente importante nelle donne in età fertile che non hanno contratto la malattia durante l'infanzia.

Cure alternative


Fra i rimedi fitoterapici, segnalato il decotto di echinacea, che ha proprietà antinfettive e antivirali, l'achillea, la verga d'oro, l'erba gattaria, il caprifoglio, la menta piperita e l'aloe vera. Disponibili anche rimedi omeopatici.

Alimentazione


La febbre aumenta il fabbisogno di fluidi e di vitamine (A e C). E' molto importante l'assunzione di una maggiore quantità di liquidi sotto qualsiasi forma, come acqua, succhi di frutta o latte. Si consigliano pasti piccoli ma frequenti.


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