Tricomoniasi

23 aprile 2012

Tricomoniasi



Definizione

Malattia sessualmente trasmessa che colpisce la vagina e l'uretra, dovuta all'infezione da Trichomonas vaginalis. Il Trichomonas è un parassita unicellulare che colonizza la mucose degli organi sessuali e delle prime vie urinarie. Si tratta di un'infezione assai frequente.

Cause

L'infezione viene trasmessa generalmente attraverso i rapporti sessuali con una persona infetta, ma si può anche contrarre usando asciugamani o biancheria infetta. La trasmissione avviene anche da madre a figlio durante il parto.

Sintomi

La maggior parte delle donne, in cui l'infezione colpisce la vagina, presenta sintomi chiari: infiammazione della vulva e della vagina, con prurito e bruciore, e abbondanti perdite schiumose di colore giallastro. Possono essere presenti bruciore alla minzione e necessità di urinare frequentemente. Se contratta il gravidanza, l'infezione può determinare la rottura precoce delle membrane (parto prematuro). Nell'uomo l'infezione è spesso silente, oppure dare bruciore uretrale e difficoltà alla minzione. Se trascurata, può causare infiammazione dell'epididimo e dilatazione della prostata.

Diagnosi

La diagnosi si basa sulla sintomatologia e sull'osservazione diretta a fresco del microrganismo al microscopio, nelle secrezioni vaginali o uretrali. Gli esami colturali possono confermare la diagnosi.

Cure

L'infezione da Trichomonas viene trattata con l'antibiotico metronidazolo, terapia che deve essere seguita da entrambi i partner. In aggiunta si possono eseguire irrigazioni vaginali con polivinilpirrolidone-iodio. Alla terapia antibiotica è consigliabile integrare un supplemento di probiotici, per ricostruire la normale flora batterica vaginale.

Cure alternative

Sono disponibili candelette e ovuli a base di erbe che rilasciano il principio direttamente nella sede d'infezione.

Alimentazione

Per ridurre la suscettibilità alle infezioni vaginali è utile curare l'alimentazione, limitare i dolci, assumere frutta e verdura regolarmente, yogurt e fermenti lattici.

L'esperto risponde
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