Melanoma

29 agosto 2017

Melanoma



Definizione


Il melanoma è una neoplasia maligna che si manifesta principalmente a carico dei melanociti cutanei, le cellule responsabili della produzione di melanina in risposta alla stimolazione dei raggi ultravioletti (Uv). Tuttavia i melanociti sono presenti anche nell'occhio e nelle mucose per cui, anche se più raramente, il melanoma può insorgere anche in questi tessuti.

Cause


Diversi studi hanno documentato una relazione tra esposizione a radiazioni UvA e UvB e comparsa di melanoma maligno, soprattutto quando le esposizioni sono state intense e sono avvenute in giovane età. Al contrario sembra che una esposizione cronica o ripetuta a moderate intensità di radiazione solare possa addirittura proteggere il Dna da eventuali danni. I principali fattori di rischio includono la storia familiare, la presenza di nevi displastici, il loro numero e le dimensioni, il fenotipo pelle chiara occhi chiari, uno stato di immunosoppressione dovuto a immunodeficienza o terapie farmacologiche immunosoppressive.

Sintomi


Nella metà dei casi il primo segno di cui si accorge il paziente è il cambiamento d'aspetto di una lesione pigmentata (nevo), già presente oppure comparsa da poco. L'aspetto dei nevi si valuta secondo 4 parametri, abbreviati come ABCD, dove A sta per asimmetria della lesione; B per bordi irregolari; C per colore non omogeneo; D per diametro superiore ai 6 mm o in crescita.
Un altro sintomo frequente è il prurito.
Nelle donne insorge più spesso su arti inferiori, cuoio capelluto, viso e collo.
Negli uomini compare principalmente sul tronco.

Diagnosi


La prima ipotesi diagnostica si pone in seguito a visita clinica, in genere dal dermatologo, spesso dopo osservazione delle lesioni con l'aiuto di un dermatoscopio. La certezza della diagnosi si ottiene solo dopo biopsia della lesione ed esame istologico del tessuto asportato.
Altri esami di diagnostica per immagini (ecografia, Tac, Pet) non sono utili per la diagnosi iniziale ma si possono impiegare nelle fasi avanzate della malattia per lo studio delle metastasi.

Cure


Il primo fondamentale intervento è quello chirurgico: si deve provvedere all'asportazione del melanoma primario, ovvero di tutta la lesione, anche in profondità, e dei suoi confini. L'escissione chirurgica, infatti, deve comprendere anche un margine di cute e di tessuto sottocutaneo che siano indenni dalla malattia. Stesso approccio si applica, ogni volta che sia possibile, nei confronti di metastasi linfonodali e parenchimali. Le terapie farmacologiche, intese come chemioterapie adiuvanti, da attuare dopo la chirurgia, per prevenire recidive e metastasi sono attualmente poche e poco efficaci.

Fonte: Rugarli. Medicina Interna sistematica. Sesta edizione - 2010 Elsevier



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