Scarlattina

29 agosto 2017

Scarlattina



Indice scheda

  • Definizione
  • Cause
  • Sintomi
  • Diagnosi
  • Cure

Definizione


Faringotonsillite da streptococco beta-emolitico di gruppo A, che produce una tossina responsabile della comparsa di un tipico esantema.

Cause


Gli streptococchi beta-emolitici di gruppo A producono una tossina eritrogenica responsabile dell'insorgenza dell'esantema. L'infezione si trasmette dai malati per via aerea, mentre l'esantema non è contagioso. Colpisce soprattutto i bimbi in età scolare, dai 3 ai 10 anni, che poi conserveranno una immunità permanente nei confronti della scarlattina, ma non di altre infezioni streptococcciche.

Sintomi


Febbre, cefalea, faringodinia, esantema maculo-papuloso puntiforme prima al tronco e al collo, poi agli arti e al volto (non su naso e mento), enantema e contemporanea infezione streptococcica delle tonsille e della faringe. Talora nausea e vomito. Eritema puntiforme della mucosa del cavo orale con "lingua a fragola".


Diagnosi


La semplice osservazione dell'esantema e delle sue peculiarità è in genere sufficiente a porre il dubbio diagnostico, confermato eventualmente dal riscontro di infezione streptococcica al tampone faringeo.

Cure


La scarlattina si cura con terapia antibiotica, con penicillina, amoxicillina o cefalosporine, da continuare almeno 10 giorni, anche se l'esantema regredisce in media dopo 4-5 giorni.

Fonte: Rugarli. Medicina Interna sistematica. Sesta edizione - 2010 Elsevier



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