Vitiligine

29 agosto 2017

Vitiligine



Definizione


È un disordine della pigmentazione, congenito o acquisito, caratterizzato da aree cutanee acromiche, cioè prive di melanociti e quindi molto chiare, in genere ben delimitate, spesso simmetriche, che possono comparire in varie parti del corpo.

Cause


Le cause sono ignote, anche se è molto probabile un'origine autoimmune. Di solito la malattia è acquisita ma può essere anche familiare o insorgere dopo un trauma fisico, per esempio del capo.

Sintomi


Presenza di chiazze biancastre di depigmentazione sulla cute in diversi distretti corporei.
Possono esserci solo una o due chiazze ma anche forme quasi generalizzate, quando a essere interessata è un'area molto ampia della superficie corporea.
Quando la discromia colpisce il cuoio capelluto anche i capelli dell'area interessata sono bianchi.

Diagnosi


Le lesioni biancastre sono sensibili alla luce solare e sotto la luce di Wood (emessa da una lampada specifica che si utilizza in dermatologia a scopo diagnostico) appaiono di color gesso.

Cure


Le terapie sono mirate a ridurre o mascherare il danno estetico. Per lesioni di piccole dimensioni si usano creme cosmetiche, o soluzioni che inducono un'abbronzatura artificiale, per uniformare il colore della chiazza di vitiligine a quello della cute circostante.
È sempre necessario proteggere le lesioni dalla luce solare applicando creme con fattore di protezione non inferiore a 15.
Il trattamento PUVA, cioè con psoraleni, per via orale o topica, e sedute di ultravioletti A richiede tempi lunghi e non dà esiti certi.

Fonte: Manuale Merck di diagnosi e terapia. Terza edizione italiana 1995



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