Amenorrea

29 agosto 2017

Amenorrea



Indice scheda

  • Definizione
  • Cause
  • Sintomi
  • Diagnosi
  • Cure

Definizione


L'amenorrea o ipogonadismo femminile è l'assenza del ciclo mestruale fisiologico, accompagnata ad assenza di ovulazione. Il meccanismo che regola la ciclicità mestruale è così raffinato che può risentire di minime variazioni ormonali, a carico di ghiandole anche non direttamente legate alla funzione ovarica, come tiroide, surrene, ipofisi.


Cause


Le cause che portano ad amenorrea possono essere ovariche: dovute alla presenza di anomalie congenite (disgenesia o sindrome di Turner) o patologie (infezioni, tumori) insorte nel corso della vita; oppure secondarie a insufficiente stimolazione dell'ovaio da parte delle gonadotropine. In questa seconda ipotesi l'alterazione endocrina può derivare da problemi organici a carico dell'asse ipotalamo-ipofisi, o anche solo da stress improvvisi, attività fisica molto intensa (atlete, ballerine), perdita di peso consistente e rapida (anoressia).


Sintomi


Se l'amenorrea è prepuberale si osservano, oltre alla mancata comparsa del menarca, ritardo nella crescita staturale, anomalie scheletriche e alterazioni somatiche nella sindrome di Turner, infantilismo dei genitali, incompleto sviluppo dei caratteri sessuali secondari.
Se l'ipogonadismo insorge invece nel corso della vita, dopo che la donna ha avuto cicli mestruali per un certo periodo di tempo, le conseguenze sono più limitate: amenorrea o irregolarità dei cicli (oligomenorrea), anovulazione cronica e infertilità, disturbi trofici a livello della cute e delle ossa (osteoporosi).


Diagnosi


La diagnosi è differenziale, cioè prevede un percorso clinico atto a individuare, per step successivi, la causa che ha indotto l'amenorrea. In primis va escluso che vi sia una gravidanza in corso poi si procede con l'esame obiettivo e la raccolta dell'anamnesi, i dosaggi di gonadotropine, prolattina e ormoni sessuali, infine, il Map test seguito, se positivo, da test con clomifene, se negativo da test con estroprogestinici.


Cure


La terapia con estrogeni a basso dosaggio è necessaria nelle forme prepubere per consentire lo sviluppo corretto e completo dei caratteri sessuali. Si può iniziare a partire dai 12 anni d'età, incrementando progressivamente le dosi nel corso dei primi 2-4 anni. Dopo 2 anni si aggiunge anche la terapia progestinica. Il trattamento estroprogestinico va continuato fino all'età menopausale per mantenere la femminilizzazione e prevenire l'osteoporosi. Nelle pazienti che manifestano la malattia in età adulta la terapia sostitutiva con estrogeni può essere attuata dopo attenta valutazione del rapporto rischi/benefici.

Fonte: Rugarli. Medicina Interna sistematica. Sesta edizione - 2010 Elsevier



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