Malattia da virus Ebola

29 agosto 2017

Malattia da virus Ebola



Definizione


La malattia da virus Ebola (Ebola virus disease - Evd) è una infezione molto grave: la letalità è compresa tra il 50 e il 90 per cento. Il virus colpisce gli uomini e i primati (scimmie, gorilla, scimpanzé) e il contagio può essere confermato solo attraverso test virologici.


Cause


Sono stati identificati cinque diversi sottotipi del virus: Zaire, Sudan, Ivory Coast, Bundibugyo e Reston, ciascuno con una diversa diffusione geografica; i primi quattro sono patogeni per l'uomo.
Le informazioni scientifiche disponibili, desunte dalle pregresse epidemie, evidenziano come il virus Ebola si trasmetta attraverso:
contatto diretto (attraverso ferite della pelle o mucose) con sangue o altri liquidi/materiali biologici, quali saliva, feci, vomito, sperma, incluse le secrezioni salivari,
contatto indiretto (per via cutanea o mucosale), con oggetti contaminati con sangue o altri liquidi biologici (ad esempio aghi).
Non ci sono evidenze di trasmissione del virus per via aerea.
La probabilità di trasmissione del virus cambia con l'evolversi delle manifestazioni cliniche: all'inizio quando c'è solo febbre il rischio di trasmissione è basso; nelle fasi tardive, quando compaiono manifestazioni emorragiche, il rischio è significativamente più elevato e rimane molto alto anche dopo la morte.
Le persone sono contagiose fino a quando il sangue e le secrezioni contengono il virus, per questo motivo i pazienti guariti devono essere sottoposti a test di laboratorio, per garantire che il virus non sia più in circolo, prima del loro ritorno a casa.
Gli uomini, guariti dalla malattia, possono ancora trasmettere il virus a partner attraverso lo sperma, per un massimo di sette settimane dopo la guarigione.


Sintomi


La malattia da virus Ebola è caratterizzata da comparsa improvvisa di: febbre elevata, astenia intensa, dolori articolari e muscolari, inappetenza e mal di stomaco, mal di testa, mal di gola.
Questi primi sintomi possono essere seguiti da vomito, diarrea, esantema cutaneo diffuso, iperemia congiuntivale, singhiozzo, tosse, dolore al petto, difficoltà respiratorie o di deglutizione.
I fenomeni emorragici, sia cutanei che viscerali, possono comparire in genere al 6°-7° giorno, soprattutto a carico dell'apparato gastrointestinale (ematemesi e melena) e dei polmoni. Si accompagnano a petecchie, epistassi, ematuria, emorragie sottocongiuntivali e gengivali, meno-metrorragie.
Il periodo di incubazione è mediamente di 8-10 giorni, con un range di 2-21 giorni, durante questa fase le persone non sono considerate a rischio di trasmettere l'infezione. Il paziente diventa contagioso tramite secrezioni quando comincia a manifestare sintomi e si mantiene contagioso fino a quando il virus è rilevabile nel sangue.


Diagnosi


L'infezione da malattia da virus Ebola può essere confermata solo attraverso test di laboratorio.
La diagnosi clinica è difficile nei primissimi giorni, a causa dell'aspecificità dei sintomi iniziali; può essere facilitata dall'area geografica in cui si verifica il caso e dal carattere epidemico della malattia. Anche in caso di semplice sospetto è opportuno l'isolamento del paziente e la notifica alle autorità sanitarie.
Al momento non è possibile identificate i pazienti infetti durante il periodo di incubazione, cioè prima dell'inizio dei sintomi, neanche con i test molecolari.
Per l'isolamento del virus che rimane in circolo per 2-3 settimane, accanto al prelievo di sangue, che comporta un rischio biologico elevato per l'operatore, l'esame può essere condotto anche su altri liquidi corporei (saliva e urine), con invasività minore e probabilità inferiore di esposizione al contagio.


Cure


I pazienti gravemente malati necessitano di terapia intensiva, sono spesso disidratati e hanno bisogno di liquidi per via endovenosa o di reidratazione orale con soluzioni contenenti elettroliti. Alcuni pazienti con terapie mediche appropriate guariscono.


Cure alternative


Attualmente non esiste un vaccino autorizzato per la malattia da virus Ebola, per ridurre il numero dei casi e i decessi è fondamentale accrescere la consapevolezza dei fattori di rischio e adottare adatte misure di prevenzione, come:

  • comprendere la natura della malattia, come si trasmette e come evitare che si diffonda ulteriormente;
  • ridurre il contatto con animali infetti ad alto rischio (quali pipistrelli della frutta, scimmie e primati) nelle aree di foresta pluviale interessate;
  • cuocere accuratamente i prodotti di origine animale (sangue e carne) prima di mangiarli;
  • indossare guanti e utilizzare dispositivi di protezione individuale, durante la cura di persone malate;
  • lavare regolarmente le mani dopo aver visitato i pazienti in ospedale o dopo essersi presi cura di qualcuno a casa;
  • seppellire immediatamente le persone decedute per Ebola, manipolando le salme con dispositivi di protezione.


Vedi le patologie di:


Cerca nel sito


Cerca in


Farmaci  |  Esperto risponde  |


Schede patologie


Cerca il farmaco
Dizionario medico




Potrebbe interessarti
Le novità del decreto legge sui vaccini
Malattie infettive
24 maggio 2017
Focus
Le novità del decreto legge sui vaccini