Tetano

29 agosto 2017

Tetano



Definizione


Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani che cresce solo in assenza di ossigeno. Il Clostridium si trova in natura sia in forma vegetativa, che di spore: sono queste ultime che attraverso la contaminazione di tagli o ferite provocano l'infezione tetanica. In assenza di un adeguato trattamento la malattia può essere letale nel 30-50 per cento dei casi.


Cause


Il batterio è normalmente presente nell'intestino degli animali (bovini, equini, ovini) e nell'intestino umano e viene eliminato con le feci. Le spore possono sopravvivere nell'ambiente esterno anche per anni contaminando la polvere e la terra, possono penetrare nell'organismo umano attraverso ferite dove si trasformano nelle forme vegetative. Il germe in forma vegetativa produce una tossina nociva per il sistema nervoso, che è causa dei sintomi clinici della malattia.


Sintomi


La tossina raggiunge attraverso il sangue e il sistema linfatico il sistema nervoso centrale causando contrazioni e spasmi diffusi. Le contrazioni muscolari di solito iniziano dal capo e progrediscono poi verso il tronco e gli arti. Un caratteristico sintomo iniziale è la contrattura del muscolo massetere - uno dei quattro muscoli masticatori -, con rigidità mandibolare e difficoltà ad aprire la bocca. A questo si aggiunge contrazione del collo, difficoltà di deglutizione, rigidità dei muscoli addominali.
Il periodo di incubazione può variare da 2 giorni a mesi, ma è mediamente di 14 giorni; la sua durata è condizionata dal tipo, dall'ampiezza e dalla localizzazione della ferita. Solitamente, la severità della malattia è inversamente proporzionale alla lunghezza del periodo di incubazione.


Diagnosi


La diagnosi del tetano è strettamente clinica ed è basata sul riconoscimento dei segni e dei sintomi. Non esistono test di laboratorio per la conferma.


Cure


La malattia non è contagiosa, quindi l'isolamento nel paziente non è necessario. Il trattamento della forma generalizzata richiede il ricovero ospedaliero e consiste, oltre che nella cura della ferita, nella somministrazione di siero antitetanico e soprattutto nel tentativo di sciogliere le contratture mediante miorilassanti. L'obiettivo è scongiurare la morte per soffocamento in attesa che cessino spontaneamente gli effetti della tossina.


Cure alternative


Dopo una lesione cutanea, soprattutto se profonda o contaminata da feci, terra o saliva, è buona norma disinfettare immediatamente la ferita.
La prevenzione del tetano si attua con la vaccinazione antitetanica. Per i bambini, il vaccino antitetanico fa parte del calendario vaccinale obbligatorio; in età adulta per conservare l'immunità sono opportuni ulteriori richiami ogni dieci anni.



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