Pediculosi del pube

29 agosto 2017

Pediculosi del pube



Definizione


La pediculosi del pube è una parassitosi causata da un insetto parassita dell'uomo, il Phthirus pubis (volgarmente chiamato piattola, per la sua forma schiacciata), che può colonizzare la zona del pube, dove si nutre del sangue alla base del bulbo pilifero, e lì riprodursi tramite deposizione delle uova.


Cause


L'infestazione da pidocchi può essere considerata una malattia sessualmente trasmissibile. Il contagio, infatti, avviene in genere durante l'attività sessuale, ma può verificarsi anche attraverso il contatto fisico con gli oggetti contaminati dai parassiti o dalle loro uova, come ad esempio i servizi igienici, i posti a sedere, la biancheria personale, lenzuola e coperte.


Sintomi


La sintomatologia è data dal prurito nella zona colpita, che può essere molto intenso, e da possibili segni di escoriazioni, dovuti a lesioni da grattamento; microtracce di sangue sull'abbigliamento intimo e a volte un'infiammazione della zona.


Diagnosi


La diagnosi spesso viene fatta dal paziente stesso, che nota i parassiti sui peli pubici, dato che sono visibili ad occhio nudo o con una lente di ingrandimento. Il medico conferma la diagnosi con l'esame dei genitali esterni, dove si vedono i piccoli parassiti o le loro uova (lendini), di colore bianco-grigiastro traslucido, attaccate ai peli pubici.


Cure


La terapia più utilizzata è quella locale che prevede l'applicazione di creme, polveri, lozioni o schiume a base di permetrina e/o piretrina, tetrametrina o malathion. Il prodotto scelto va applicato accuratamente su tutta la zona colpita, e per lavare la zona interessata si dovranno utilizzare prodotti anti parassitari. Il trattamento locale va eseguito e ripetuto dopo una settimana circa o dieci giorni per essere sicuri di avere eradicato tutte le uova dei parassiti. Terminato il trattamento, è utile un controllo dopo una settimana, in particolare se i sintomi persistono. I partner sessuali che hanno avuto contatti con la persona infetta fino ad un mese prima, vanno informati e devono sottoporsi al trattamento a loro volta.
In gravidanza e nelle donne che allattano si utilizza solo il trattamento locale.
In alcuni casi è necessario ricorrere a una terapia orale, a base di ivermectina, per due settimane.


Cure alternative


Tutta la biancheria personale utilizzata e la biancheria dei letti andrà trattata e lavata ad alte temperature, da sola. Gli indumenti e le coperte, che potrebbero essere stati contagiati dai parassiti, vanno lavati ad alte temperature oppure a secco. Per evitare l'infestazione è utile:

  • la cura dell'igiene personale
  • un'adeguata informazione
  • il trattamento completo di entrambi i partner.


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