Scheda patologia

Prostatite

La prostata

La prostata è una ghiandola situata sotto la vescica, attraversata dall'uretra, e dai dotti eiaculatori. Ha la funzione di produrre il liquido prostatico, indispensabile per la sopravvivenza e la mobilità dello spermatozoo.
Ha la forma di una piccola castagna ed è facilmente palpabile con l'esplorazione rettale essendo a stretto contatto con lì intestino retto.
In giovane età difficilmente ci accorgiamo di avere la prostata. I problemi iniziano nella fascia di età intermedia quando questa ghiandola inizia a crescere creando problemi nella minzione, oppure purtroppo a trasformare la sua struttura in elementi neoplastici.
Ma esiste una patologia della prostata che accomuna gli uomini di tutte le età: la prostatite

Cos'è la prostatite

Il suffisso -ite evidenzia in medicina una condizione di infiammazione/infezione, ne deriviamo che la prostatite identifica una infiammazione/infezione della prostata.

Nell'ottica di evitare i classici elenchi asettici ( ma indispensabili ) delle classificazioni anatomopatologiche o l'elenco dei protocolli diagnostici delle linee guida ( cui ogni medico deve far riferimento ) vorremmo dedicare al lettore un quadro descrittivo più vicino alle esigenze concrete del paziente.

Sintomi della prostatite

Il paziente si presenta dall'urologo per una seri di disturbi:

  1. urgenza minzionale
  2. bruciore all'eiaculazione e alla minzione
  3. dolore sovrapubico
  4. spesso dolore testicolare o inguinale
  5. emissione si liquido seminale spesso sotto forma di coagulo

Il primo sospetto che l'Urologo deve avere in questo caso è quello di trovarsi di fronte ad una prostatite.
E allo stesso tempo bisogna capire se siamo di fronte a una forma batterica o non batterica.

Come effettuare una diagnosi

Il primo esame che deve essere chiesto è una spermiocoltura , spesso accompagnata dal più fastidioso, tampone uretrale . Nel caso ci sia una positività è consigliato un trattamento antibiotico mirato per almeno tre settimane. Nn dimentichiamo di richiedere nella spermiocoltura anche la ricerca della chlamydia.

Nel caso invece la ricerca dei germi fosse negativa, dobbiamo allora orientarci su un problema di natura infiammatoria . Dovremmo eseguire una ecografia prostatica trans rettale e una uroflussometria. Talvolta i problemi nascono anche da semplici difetti nello svuotamento vescicale.

Quando il problema non si risolve prontamente il paziente tende a trasformare il suo problema nella forma cronica, talvolta sconfinante nella sindrome del dolore pelvico cronico e in problematiche neuromuscolari legate al processo infiammatorio, stiamo parlando della prostatite cronica abatterica , talvolta di non facile trattamento.

Terapia: farmaci e alimentazione

Per quanto riguarda la terapia è chiaro che nelle forme batteriche tutto è paradossalmente più semplice, essendoci una chiara causa batterica. In questa patologia trova largo spazio la nutraceutica, dominata dalla serenoa repens, semi di zucca, licopene, orica, curcuma, talvolta mixate in prodotti di ottima qualità. Quando ci sono cause ostruttive la terapia medica sarà gestita dall'urologo in tal senso con farmaci alfa litici.

Inutile ricordare le classiche regole dell'alimentazione ricca di fibre e vitamine, bere almeno due litri di acqua e ridurre la sedentarietà. Vogliamo però sottolineare come in questo caso l'alcool, cibi piccanti e birra siano acerrimi nemici.

Dr Andrea Militello
Medico chirurgo, specialista in Urologia, specialista in Andrologia


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