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Domanda di: Infezioni

21/06/2004 23:51:36

Controindicazioni alla estrazione dentaria

Ho un piccolo granuloma al 3.8 non è dolente nè ascessualizzato;soffro da15a per una epatite c accertata alla biopsia curata con cortisonici e immunomodulanti;enzimi e test coagulativi sono alternativamente alterati;lieve compromissione tiroidea osteoporosi; il dentista consultato rifiuta di intervenire temendo complicazioni anche gravi almeno al momento; un altro ha tentato ma l anestesia non ha attecchito e ho avuto un vistoso ematoma scomparso dopo circa 10gg.Cosa fare? grazie in attesa

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Risposte:


Risposta del28/06/2004

Egr. Signore/a il rischio di sanguinamento post-estrattivo dipende dai suoi parametri coagulativi attuali. In particolare dalla piastrinemia, dal tempo di protrombina e dal fibrinogeno pl Asma tico. Tutti e 3 tali valori possono, nell' Epatite C cronica essre più o meno alterati, come anche essere nei limiti di norma.
In generale, non avendo Lei segnalato i dati di laboratorio più recenti, posso dirLe che ci sono varie possibilità:
1) solo valori di piastrine inferiori alla norma. In tal caso se il numero non è inferiore alle 70.000 circa/mmc non dovrebbero esserci particolari problemi.
2) 1 + allungamento del tempo di protrombina, in tal caso il rischio emorragico è presente, ma tenga conto che Pazienti con tali caratteristiche vengono anche ad essere sottoposti a chirurgia "maggiore" senza disastri emorragici.
3) se si associa anche una carenza di fibrinogeno (valori a 100 mg/ml) le cose sono un pò più complesse.
Occorrerà che il Collega odontoiatra utilizzi le massime precauzioni emostatiche locali (punti, emostatici topici come la colla di fibrina o gli antifibrinolitici) e che, nei 4-5 giorni seguenti l'estrazione si facciono sciacqui o tamponi locali con antifibrinolitici (ugurol o tranex).

Dott. DOMENICO RESTIFO
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata


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