L'esperto risponde
Domanda di: Mente e cervello
09/06/2012 10:29:46
Controindicazioni entact
Prendo l'entact gocce da circa due anni per risolvere un problema di attacchi di panico, 15 gocce al giorno mi garantiscono stabilità psicofisica, ma quando ho cominciato a prenderle mi era stato detto che sarebbero bastati 6 mesi per risolvere il problema, invece se io le smetto o diminuisco sto ancora malissimo, è pericoloso continuare per anni ad assumere questo medicinale? io ho 37 anni.Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del12/06/2012
gentile signora non esiste un periodo definito di assunzione dei farmaci ma ogni terapia è adattata alle necessità del paziente Come lei stessa ammette appena scala il farmaco si ripresentano i sintomi per cui al momento la sospensione sarebbe controproducente. piuttosto si interroghi sul perchè ha iniziato ha soffrire di attacchi di panico che sono poi una grande paura paralizzante. Cosa la spaventa nella sua vita? cosa vorrebbe cambiare e non può o non vuole cambiare? il problema degli ansiolitici è che attutiscono il sintomo ma non possono certo risolvere i problemi esistenziali che se non risolti si ripresentano puntuali appena viene meno l'azione del farmaco. si faccia aiutare da uno psicologo e prenda in mano la sua vita. coraggio, la resistenza al cambiamento è tenace ma lei come tutti noi ha mille risorse a disposizione.
gentile signora non esiste un periodo definito di assunzione dei farmaci ma ogni terapia è adattata alle necessità del paziente Come lei stessa ammette appena scala il farmaco si ripresentano i sintomi per cui al momento la sospensione sarebbe controproducente. piuttosto si interroghi sul perchè ha iniziato ha soffrire di attacchi di panico che sono poi una grande paura paralizzante. Cosa la spaventa nella sua vita? cosa vorrebbe cambiare e non può o non vuole cambiare? il problema degli ansiolitici è che attutiscono il sintomo ma non possono certo risolvere i problemi esistenziali che se non risolti si ripresentano puntuali appena viene meno l'azione del farmaco. si faccia aiutare da uno psicologo e prenda in mano la sua vita. coraggio, la resistenza al cambiamento è tenace ma lei come tutti noi ha mille risorse a disposizione.
Dott.ssa Maria Letizia Primo
Specialista attività privata
Specialista in Medicina legale
Specialista in Psichiatria
Specialista in Scienza dell'alimentazione
Torino (TO)
Specialista attività privata
Specialista in Medicina legale
Specialista in Psichiatria
Specialista in Scienza dell'alimentazione
Torino (TO)
Risposta del15/06/2012
Facendo gli opportuni controlli ematochimici rispetto alle varie funzionalità ed un elettrocardiogramma semestrale si può continuare la cura per molto tempo. Certo che se ogni volta che prova a ridurre la posologia del farmaco la sintomatologia riferita tende a riproporsi significa che sarebbe opportuno affiancare anche un trattamento psicoterapeutico di tipo cognitivo-comportamentale.
In alcuni ospedali sono strutturati centri specifici per gli attacchi di panico.
Facendo gli opportuni controlli ematochimici rispetto alle varie funzionalità ed un elettrocardiogramma semestrale si può continuare la cura per molto tempo. Certo che se ogni volta che prova a ridurre la posologia del farmaco la sintomatologia riferita tende a riproporsi significa che sarebbe opportuno affiancare anche un trattamento psicoterapeutico di tipo cognitivo-comportamentale.
In alcuni ospedali sono strutturati centri specifici per gli attacchi di panico.
Dott. Emilio Castiglioni
Casa di cura convenzionata
Specialista convenzionato
Specialista in Psichiatria
Milano (MI)
Casa di cura convenzionata
Specialista convenzionato
Specialista in Psichiatria
Milano (MI)
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