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Domanda di: Mente e cervello

12/11/2005 09:04:13

Cura inefficace o lenta?

Gentile dottore,
mio marito ha 43 anni ed è in cura per una forma ansioso-depressiva causata, a quanto pare, dalle grandi responsabilità provenienti dalla sua professione oltre che da un carattere ossessivo-perfezionista;
da 3 settimane assume una compressa di zoloft 50 mg al mattino, più svariate gocce di alprazolan durante la giornata, "Al bisogno", come gli ha suggerito lo psichiatra nonchè il Niotal tuttte le notti;
paradossalmente da quanto ha cominciato con la sertralina (ansiolitico e sonnifero li prendeva già da molti mesi) ha avuto un crollo: la sua ansia ha cominciato a manifestarsi in modo clamoroso, e almeno un paio di giorni alla settimana lo vedo letteralmente disperato e divorato dall'angoscia, a causa della quale spesso non riesce nemmeno a mangiare;
durante le altre giornate invece l'ansia è abbastanza controllabile;
nel frattempo ha aumentato l'alprazolam (siamo a 35/40 gocce suddivise durante la giornata).
Ieri sera si è recato dallo psichiatra il quale gli ha raddoppiato lo zoloft prescrivendoli inoltre 30 gocce al dì di levopraid per l'appetito, lasciandogli invariato l'alprazolam;
ma lo zoloft non dovrebbe avere già cominciato a fare qualche effetto dopo 3 settimane di assunzione?
possibile che non esista un modo per placare l'ansia di mio marito?
si figuri che per mio marito il solo fatto di mettere il piede in studio (fa l'avvocato) è già fonte di grande agitazione...
nel ringraziarLa anticipatamente per la risposta Le invio i miei più distinti saluti
giovanna

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Risposte:


Risposta del20/11/2005

Non dice se oltre ai farmaci suo marito vemnga seguito anche con una psicoterapia. In casi come questo i farmaci sono essenaziali, ma è solo la psicoterapia che permette di elaborare le ragioni profonde della situazione.
Nella mia esperienza clinica vedo che una psicoterapia analitica è la strada migliore.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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