L'esperto risponde
Domanda di: Mente e cervello
21/06/2012 21:51:42
Demenza e disorientamento
A mio padre di 84 anni è stata diagnosticata con RM una demenza fronto-temporale; per la verità dei segnali c'erano già stati alcuni mesi addietro. Pur se in cura farmacologica credo che la situazione lasci intendere un progressivo aggravamento: non riconosce a volte i familiari o non ricorda i loro nomi, pur stando a casa esprime il desiderio di andare a casa sua, ecc. La domanda che pongo però riguarda se il trasferimento per un pur limitato periodo di tempo (15 gg in località di mare o in altra abitazione) possa aumentare il suo disorientamento o se invece è consigliabile non distoglerlo dal suo habitat quotidiano; è inutile aggiungere che spesso su queste situazioni si creano diversi pareri all'interno del nucleo familiare. GrazieSei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del22/06/2012
Sono d'accordo nel provare a trasferirlo in una localita' dimarela.Potrebbe farlo riprendere modificando il suo day living abituale.
Cordiali saluti
Enzo nardozza
Sono d'accordo nel provare a trasferirlo in una localita' dimarela.Potrebbe farlo riprendere modificando il suo day living abituale.
Cordiali saluti
Enzo nardozza
Risposta del26/06/2012
Il disorientamento spazio-temporale è uno dei sintomi principali delle demenze.
E' una modifica importante della capacità di valutare in modo corretto le situazioni del quotidiano e finisce per condizionare comportamenti e le modalità interprertative dei vissuti.
Generalmente le capacità di adattamento insite in ogni persona, al di là della compromissione cognitiva, permettono di trovare nuove rassicuranti abitudini e routine.
E' comunque sconsigliabile effettuare con questi pazienti troppi cambiamenti.
Cordialità
Il disorientamento spazio-temporale è uno dei sintomi principali delle demenze.
E' una modifica importante della capacità di valutare in modo corretto le situazioni del quotidiano e finisce per condizionare comportamenti e le modalità interprertative dei vissuti.
Generalmente le capacità di adattamento insite in ogni persona, al di là della compromissione cognitiva, permettono di trovare nuove rassicuranti abitudini e routine.
E' comunque sconsigliabile effettuare con questi pazienti troppi cambiamenti.
Cordialità
Dott. Emilio Castiglioni
Casa di cura convenzionata
Specialista convenzionato
Specialista in Psichiatria
Milano (MI)
Casa di cura convenzionata
Specialista convenzionato
Specialista in Psichiatria
Milano (MI)
Risposta del26/06/2012
Non esistono prove scientifiche che un mutamento del luogo di vita possa modificare il decorso di una malattia degenerativa: si può provare, ma mi sembra inutile rivolgersi allo specialista.
Non esistono prove scientifiche che un mutamento del luogo di vita possa modificare il decorso di una malattia degenerativa: si può provare, ma mi sembra inutile rivolgersi allo specialista.
Dott. QUIRINO EMILIO QUISI
Specialista attività privata
Ricercatore
Universitario
Specialista in Medicina dello sport
Specialista in Psichiatria
Marnate (VA)
Specialista attività privata
Ricercatore
Universitario
Specialista in Medicina dello sport
Specialista in Psichiatria
Marnate (VA)
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