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Domanda di: Mente e cervello

09/01/2006 16:46:40

Depressione bipolare

Anni fa mi è stata diagnosticata una depressione bipolare.La mia d.ssa mi sta curando con il litio.Devo dire che quest'estate ho fatto l'errore di sospendere la terapia perche mi sentivo bene e anche per paura degli effetti collaterali.Il Litio,lo si deve prendere per sempre?Se il valore nel sangue risulta nella norma,può lo stesso creare problemi?
Oltre alla fase cosiddetta maniacale di euforia,io sono soggetto quando sono nella fase depressiva ad un alterazione dell'umore in senso di nervosismo e tensione,non c'è mai niente che mi vada bene.Chiaramente chi mi sta vicino non vive molto bene.E' normale (in riferimento alla malattia)questo atteggiamento?In quel caso il Litio svolge il suo ruolo lo stesso od avrei bisogno di un altro farmaco?
Lei dice che io non sono un soggetto da psicoterapia,ma io qundo non sto bene sento di averne bisogno.Vi prego aiutatemi,datemi dei suggerimenti.Vi porto a conoscenza che alla base c'è una madre altamente possessiva ed autoritaria che mi ha creato un sacco di problemi conflittuali dovuti al suo rifiuto.Ho 50 anni e parlare ancora di queste cose mi deprime,ho l'impressione che non ne uscirò mai.Gli stessi atteggiamenti sbagliati che mia madre aveva ed ha con me ,a volte li trasmetto a mio figlio.Sento in questo momento di essere un padre che non ha niente da dare ma che crea problemi e disagi. Mia moglie da parecchio tempo ha deciso (credo giustamente)che io non gli vado piu' e quindi pur vivendo insieme per motivi economici fa una vita separata dalla mia,e addirittura mi invoglia a trovarmi un 'altra donna.
L'idea non mi dispiace,ma io in questa situazione non sono in grado di trovare niente di niente.Le donna da me scappano.Sospendo ,perche altrimenti andrei all'infinito.Ringrazio e saluto Daniele Castellazzi

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Risposte:


Risposta del12/01/2006

La terapia con litio è corretta. Deve però tenere presente che la patologia bipolare è per sua natura molto difficile da affrontare con totale successo: infatti se si somministrano antidepressivi si rischia di far esplodere i sintomi maniacali. La teraopia con lito è a tutt'oggi quella ritenuta migliore e va proseguita per lunghi periodi, forse anche per tutta la vita. E' un po' come per i diabetici che per tutta la vita devono prendere l'insulina per poter tenere sotto controllo il Diabete . Così anche nella patologia bipolare il litio introduce un equilibrio chimico che l'organismo da solo non è in grado di raggiungere.
Mi rendo conto che alcuni suoi aspetti comportamentali e relazionali possono influire negativamente sui familiari e credo di comprendere la sua preoccupazione in tal senso.
Personalmnete credo che una psicoterapia potrebbe aiutarla moltissimo.
Infatti mentre il litio agisce sugli aspetti biologici del problema, la psicoterapia le permette un "apprendimento" riguardo alle modalità relazionali, alla gestione dell'affetività, alla organizzazione psichica di tutti quesgli elementi che possono essere disurbanti dal punto di vista emozionale.
Molti psichiatri hanno una imnpostazione organicista e rifiutano l'idea che la psicoterapia possa essere utile.
Personalmente credo che l'essere umano è molto complesso e, accanto algi aspetti solo biologici, ve ne sono altri, altrettanto importanti e determinanti, che Influenza no i comnportamenti e i sintomi: sono gli aspetti che riguardano la propria storia personale, la propria cultura, le proprie convinzioni, lo "stile" con cui ci si rapporta alla vita.
E' su tutto ciò che agisce la psicoterapia che, se ben condotta, è un valido supporto alla terapia farmacologica.
La invito a trovare un bravo psicoterapeuta: si informi bene, si faccia dire esattamente che tipo di formazione ha, che orientamento teorico segue e tutto ciò che la può aiutare a capire se si sta mettendo nella mani giuste.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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