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Domanda di: Allergie

08/04/2008 17:37:55

Dermatite alle mani

Gentile Dottore,
soffro da una decina d'anni di dermatiti periodiche alle mani e a volte anche al viso. Questa però sembra essere l'ultima "tappa" di una specie di migrazione di "non-so-cosa" iniziata in età infantile con una forma asmatica, passata in età scolare a forti tonsilliti, proseguita nell'adolescenza con unghie incarnite ai piedi e dermatiti a piedi e polsi e approdata, infine, a mani e volto. I sintomi sono quelli tipici della disidrosi bollosa e si presentano all'inizio di ogni primavera. Da 6-7 anni sono in cura da un medico esperto in medicina alternativa che è sempre intervenuto a livello di disintossicazione e a livello di miglioramento della funzionalità di reni e intestino. Tali cure hanno funzionato egregiamente nei primi anni facendo sparire i fenomeni cutanei in atto, che comunque si ripresentavano la primavera successiva. Purtroppo oggi i suoi rimedi si stanno dimostrando inefficaci e mi trascino da quasi un anno eruzioni cutanee alle mani (dita e dorsi) e un po' sul viso (lato del naso, sopracciglia) che stanno diventando davvero invalidanti e temo possano cronicizzarsi ... se non l'hanno già fatto.
Io ho la sensazione che vi sia un "fattore interno" originario che mi ha prodotto e mi sta producendo questi fenomeni e che finora si stia solo spostando il problema da una parte all'altra del corpo, senza rimuoverlo definitivamente.
Il consiglio che gentilmente chiederei è se la mia impressione può essere corretta e a quale tipo di specialista (che non sia un dermatologo) sarebbe più indicato rivolgermi.
Grazie infinite
Rebecca

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Risposte:


Risposta del11/04/2008

Cara Rebecca, il suo caso è complesso e quindi non aggredibile in questa sede. La prima idea che mi è venuta in mente quando ho letto la sua lettera , ed io mi fido del mio intuito, è che lei ha curato molto reni ed intestino ed ora la situazione è di nuovo ingarbugliata.
Il mio sentore è che il bandolo della matassa stia da un'altra parte, forse nel fegato, ma i dati in mio possesso non mi bastano.
Il medico a cui si deve rivolgere è un medico che conosca la medicina integrata.
Per darle una indicazione aggiuntiva, io penso che il collega dovrebbe forse orientare il suo interesso verso la loggia legno: fegato e vescica biliare.
Spero di essere stato esauriente.

Dott. Raffaele Pastore
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
JESI (AN)


Risposta del11/04/2008

Gentile Rebecca, da un punto di vista omotossicologico il suo è un tipico caso di vicariazione progressiva, cioè la sua patologia iniziale (presentatasi anche in tenera età come ad esempio Allergie alimentari , allattamento artificiale...ma questi sono solo esempi) un poco alla votla è peggiorata e si è spostata su un organo in quel momento più debole;lei stessa parla (forse non a caso) di migraziaone... Asma infantile, tonsilliti, dermatiti, disidrosi etc. A mio avviso quello che si dovrebbe fare è ripercorrere a ritroso la sua storia sanitaria in modo da scoprire quale è stato il primo fattore scatenante per poi trattarlo omotossicologicamente. Utilissimi i trattamenti drenanti, senza i quali nessuna terapia sarebbe utile, ma da soli non bastano quando la patologia del paziente inizia a cronicizzarsi. le consiglio, quindi di trovare un omotossicologo che possa seguirla nel tempo. Cordialità Dr Giampaolo Adda MIlano

Dott. Giampaolo Adda
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
Specialista in Medicina dello sport
MILANO (MI)


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