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Domanda di: Infezioni

13/03/2006 09:33:53

Disturbi del sonno o alimentari ?

Salve sono un uomo di 35 anni sono un infermiere il mio problema è che spesso durante la notte mi capita di svegliarmi almeno due volte con fame ed appetito con voglia di carboidrati da alcuni controlli ematici da me eseguiti mi è risultato che ho spesso la glicemia bassa intorno a 60 e insulinemia 3.50 la mattina a digiuno premesso che ho una alimentazione iperproteica con pochi carboidrati la notte però li mangio purtroppo secondo lei cosa devo fare ?
io pratico molto sport e lavoro di notte facendo i turni

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Risposte:


Risposta del16/03/2006

Bisogna eseguire la elaborazione Diagnostica Nutrizionale che permette di valutare oggettivamente l'effettiva risposta glicemica provocata dagli alimenti ed il risultato metabolico finale compresa la totale secrezione di insulina nel soggetto analizzato. In pratica il sistema permette di valutare il comportamento del metabolismo glucidico a seconda dello stato di salute o di malattia. E’ importante considerare l’indice Glicemico: è la capacità di un alimento di provocare il rialzo della concentrazione di glucosio nel sangue. Quando ciò avviene, viene stimolato il rilascio di insulina per la regolazione dei valori di glicemia ( 70-110 mg/dl).
Indice Glicemico: strumento scientifico per descrivere come i carboidrati contenuti negli alimenti Influenza no la glicemia. E’espresso da un numero che nasce dal rapporto tra la risposta glicemica di un singolo alimento rispetto ad uno di riferimento con indice glicemico pari a 100. I due alimenti di riferimento sono il glucosio e il pane bianco.
La risposta glicemica dipende dalla quantità e dal tipo di zuccheri ingeriti con l’alimento. Aumenta maggiormente se si assumono “zuccheri semplici”, meno se gli zuccheri sono “carboidrati complessi”.
Comportamento dei cibi: cibi a basso IG sono favorevoli in quanto favoriscono energia per un tempo prolungato. Cibi a alto IG favoriscono una forte secrezione di insulina che a sua volta tende a riportare la glicemia a valori normali.
Questo può avvenire in maniera esagerata e tale da abbassare i valori glicemici fino a procurare una ipoglicemia reattiva con il conseguente calo di energia!!
Comportamento dei cibi: l’aumento della glicemia è determinato sia dalla qualità, Indice Glicemico, che dalla quantità dei carboidrati metabolizzati.
Carico Glicemico: è l’effettiva risposa glicemica provocata da un alimento
CG = IG x carboidrati per porzione gr/100
Esempio: mela IG = 40 e 15 gr di carboidrati CG = 6
Patata IG = 90 e 20 gr di carboidrati CG = 18
Risultato metabolico finale (compresa la totale secrezione di insulina ) sarà tre volte più elevato!!!
Il carico glicemico (CG) e l'andamento nelle 24 ore del risultato metabolico finale (RMF) sono Influenza ti soprattutto, oltre che dalla sequenza dei cibi ingeriti, dalla presenza di processi infiammatori cronici, da alterazioni neuroimmunoendocrine, dal livello del metabolismo basale e dalla presenza dei MUS. (Medical Unexplaining Symptoms)
Come vede, la sua sintomatologia non è di facile risoluzione, va fatta una accurata indagine, considerando anche che il tessuto adiposo è un tessuto ormonale, se per qualsiasi motivo, specialmente per processi infiammatori, si altera, vengono Influenza ti tutti gli altri meccanismi ormonali e metabolici.
SAluti






Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
MASSA (MS)


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