19 luglio 2010
Disturbi gastrointestinali
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13 luglio 2010
Disturbi gastrointestinali
Egregio Dottore,da diverse settimane soffro di disturbi gastrici; i sintomi principali sono un continuo languore (come una sensazione di falsa fame), brontolii frequenti e un marcato senso di gonfiore e tensione a livello dello stomaco dopo i pasti e a volte leggere coliche al colon discendente. Il mio medico, dopo una cura di 2 settimane con omeprazolo (con scarsi risultati) ha ipotizzato che si tratti di colite spastica (condiderato anche che il mio alvo non è regolare, con Stitichezza per alcuni giorni ma senza però mai arrivare a episodi di diarrea) e che i disturbi al colon si ripercuotano anche sullo stomaco. Ipotizzando che in parte sia di natura psicosomatica mi ha prescritto un antispastico somatico (spasmomen con diazepan). Ora, nonostante i brontolii e le coliche siano notevolmente diminuiti, continuo a soffrire dei fastidi gastrici già citati che spesso si evidenziano dopo qualche ora dai pasti e che sembrano attenuarsi temporaneamente se ingerisco cibo. Non so se la cosa possa essere correlata, ma all'ultima donazione di sangue che ho fatto, nonostante i valori di emoglobina, globuli rossi ed ematocrito siano molto buoni, mi è stato detto che le mie scorte di ferro risultano un po' basse e che sarebbe consigliabile prendere un integratore (cosa che per ora posticipo per evitare disturbi gastrici o intestinali aggiuntivi). Ora temo per giunta che ci sia qualche piccola emorragia cronica del tubo digerente per giustificare questo abbassamento del ferro (anche se in verità soffro di Emorroidi che però sanguinano solo in certi periodi e per pochi giorni). Che sia il caso di effettuare una gastroscopia? Spero di essere stato abbastanza esaustivo e che riesca a darmi un suo parere riguardo una possibile diagnosi per questi miei disturbi. La ringrazio e Le porgo cordiali saluti.
Risposta del 19 luglio 2010
Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO
Deve sapere che quello che noi chiamiamo colon irritabile, in realtà andrebbe chiamato " apparato digerente irritabile " perchè chi ne soffre può avere disturbi che vanno dall'esofago al retto. Quindi anche i suoi disturbi di stomaco rientrano in questa sindrome. Per escludere perdite di sangue incominci a fare la ricerca del sangue occulto su tre campioni di feci. Se è positivo, sono giustificati esami ulteriori, come gastroscopia e colonscopia, altrimenti no.
Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Cardiologia
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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