L'esperto risponde
Domanda di: Mente e cervello
01/12/2011 09:32:27
sono un ragazzo di 22 anni che non ha mai vissuto la sua età.
Vivo in un piccolo paesino e quando esco di casa mi sento in imbarazzo, a disagio, respiro affannosamente e inizio a sudare. Pur essendo in carne, sudo più col freddo che con il caldo. Paradossalmente, lavoro come addetto all'accoglienza presso un "beach club" e mi sento perfettamente a mio agio, e questo mi fa impazzire. Credo sempre che le persone ce l'abbiano con me, ogni volta che passo sembra che dicano qualcosa sul mio aspetto fisico e quant'altro. Questa situazione mi rallenta in tutto, ho abbandonato all'inizio l'Università, la sera non riesco a darmi il "la" per uscire, sono fuori da ogni tipo di "compagnia", benché abbia degli amici fidati e dei colleghi con cui sono gioviale, addirittura simpatico e di buona compagnia. Ma sono lento ad integrarmi in qualsiasi altra cosa, riunioni, attività ludiche, assemblee e quant'altro.
Il mio sovrappeso, per adesso solo esteticamente, lo soffro molto di più quando sto per i fatti miei o per strada, che quando sto sul lavoro dove, invece, sono una scheggia ed è come se pesassi la metà.
Mi fido sempre meno del buon cuore delle persone e questo mi penalizza anche nelle relazioni sentimentali, ho perso tre treni importantissimi perché mettevo in dubbio tutto. Vi prego di aiutarmi, ho provato ad andare da uno psicologo (nel mio comune non ci sono, mi dovevo spostare via mare) ma non riuscivo ad essere continuo per via del lavoro e del cattivo tempo per cui sospendevano le corse marittime.
Un'ultima cosa, credo sia importante: in questi attacchi d'ansia che mi vengono quando non lavoro, fatico addirittura a camminare e ad alzare la testa per guardare chi ho davanti, rallento per sentire cosa dicono, sto veramente perdendo la testa e non è giusto alla mia età.
Non so come uscirne.
Un giovanissimo.
Michele
GRAZIE!
Disturbi psicologici intollerabili
Gent.mi Dottori,sono un ragazzo di 22 anni che non ha mai vissuto la sua età.
Vivo in un piccolo paesino e quando esco di casa mi sento in imbarazzo, a disagio, respiro affannosamente e inizio a sudare. Pur essendo in carne, sudo più col freddo che con il caldo. Paradossalmente, lavoro come addetto all'accoglienza presso un "beach club" e mi sento perfettamente a mio agio, e questo mi fa impazzire. Credo sempre che le persone ce l'abbiano con me, ogni volta che passo sembra che dicano qualcosa sul mio aspetto fisico e quant'altro. Questa situazione mi rallenta in tutto, ho abbandonato all'inizio l'Università, la sera non riesco a darmi il "la" per uscire, sono fuori da ogni tipo di "compagnia", benché abbia degli amici fidati e dei colleghi con cui sono gioviale, addirittura simpatico e di buona compagnia. Ma sono lento ad integrarmi in qualsiasi altra cosa, riunioni, attività ludiche, assemblee e quant'altro.
Il mio sovrappeso, per adesso solo esteticamente, lo soffro molto di più quando sto per i fatti miei o per strada, che quando sto sul lavoro dove, invece, sono una scheggia ed è come se pesassi la metà.
Mi fido sempre meno del buon cuore delle persone e questo mi penalizza anche nelle relazioni sentimentali, ho perso tre treni importantissimi perché mettevo in dubbio tutto. Vi prego di aiutarmi, ho provato ad andare da uno psicologo (nel mio comune non ci sono, mi dovevo spostare via mare) ma non riuscivo ad essere continuo per via del lavoro e del cattivo tempo per cui sospendevano le corse marittime.
Un'ultima cosa, credo sia importante: in questi attacchi d'ansia che mi vengono quando non lavoro, fatico addirittura a camminare e ad alzare la testa per guardare chi ho davanti, rallento per sentire cosa dicono, sto veramente perdendo la testa e non è giusto alla mia età.
Non so come uscirne.
Un giovanissimo.
Michele
GRAZIE!
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Risposte:
Risposta del11/12/2011
Caro Michele,
I suoi problemi dovrebbero essere trattati con una psicoterapia. Mi rendo conto però che se per motivi logistici è difficile seguirla regolarmente, i suoi effetti non sarebbero i migliori. Potreste, è vero, cercare di aiutarvi con la videoconferenza quando il tempo non permette di incontrarvi, ma prendere in considerazione una terapia farmacologica, seguita da uno psichiatra, l'aiuterà.
Caro Michele,
I suoi problemi dovrebbero essere trattati con una psicoterapia. Mi rendo conto però che se per motivi logistici è difficile seguirla regolarmente, i suoi effetti non sarebbero i migliori. Potreste, è vero, cercare di aiutarvi con la videoconferenza quando il tempo non permette di incontrarvi, ma prendere in considerazione una terapia farmacologica, seguita da uno psichiatra, l'aiuterà.
Dott. Marco Paolemili
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Ricercatore
Specialista in Psichiatria
Roma (RM)
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Ricercatore
Specialista in Psichiatria
Roma (RM)
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