27/04/13  - Disturbo borderline con tratti schizoidi - Mente e cervello

Disturbo borderline con tratti schizoidi




Domanda del 27 aprile 2013

Domanda


Salve,sono una ragazza di 32 anni e ho avuto questa diagnosi dal terapeuta dal quale sto andando da qlc anno.
La terapia va discrtamente,e pare che il fatto che io sia,a detta sua,molto intuitiva,fa si che io possa in qualche modo anche "aiutarmi da sola"..pur ponendo che la sua presenza per me è il solo punto fisso che ho nella mia vita.
Ora,aldilà dei vari sintomi che ho avuto e che ho(che variano da disturbi alimentari,autolesionismo,poca capacità di controllo degli impulsi e una intensa vita immaginaria),non uso farmaci e non ne ho voglio..Sono più che convinta che gli psicofarmaci vengano spesso usati in abuso,nel senso che a volte sono utili,ma se non sono strettamente necessari,credo che alla fine in una psiaocoterapia,fungano principalmente da "sostituti della volontà di una persona";ed infatti non trovo un gran differenza in questo senso tra usare sostanze(cosiddette)o psicofarmarci..alla fine sono sostanze anche gli psicofarmaci(e lasciando perdere gli effetti collaterali che hanno,visto che la mia prima strizza che era anche psichiaratra,me li aveva dati ma li avevo smessi da me dopo pochi mesi).Comunque in definitiva il motivo per cui sto scrivendo ora è:allora,ponendo che derealizzazione e depersonalizzazione per me sono la norma e che "siamo sempre in 3),in questo periodo non sopporto più il mio corpo..Nel senso che ho la perenne sensazione che mi esploda,che io perda i pezzi se mi lascio andare..Ho paura di impazzire,di rischiare di fare molto male a qualcun'altro o a me stessa.
Ho allucinazioni sensoriali continue,vedo cose che vedo solo io.sento frasi da parte di "qulacun'altro"di assai indefinito,sento odori che sento solo io..Riesco a stare disertamente quando "osservo la realtà esterna"come se stessi guardando fuori dalla finestra..ma mi basta uscire un pochino da me che mi sento immediatamente "invasa"da tutto ciò che mi circonda,e allora impazzisco.
C'è un modo per gestire a livello corporeo(almeno un po')questi stati?Grazie,Veronica.
Risposta del 02 maggio 2013

Risposta


La mia risposta non le piacerà, ma per curare i sintomi che ha descritto deve associare alla psicoterapia anche una terapia farmacologica. I farmaci non sono come le sostanze d'abuso: non ha bisogno di dosi sempre maggiori per ottenere lo stesso risultato, non provacano astinenza e soprattutto non li assume per il piacere di farlo, ma per ristabilire un equilibrio. Non sono nemmeno sostituti della volontà di una persona, poichè non agiscono sulla volontà.
Se ha provato effetti collaterali con un determinato farmaci, non vuol dire che li proverà anche con molecole diverse. Un bravo psichiatra saprà gestire una terapia, adattando i dosaggi dei farmaci facendola stare meglio e non peggio.


Dott. Marco Paolemili
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Ricercatore
Specialista in Psichiatria
Roma (RM)

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