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Domanda di: Mente e cervello

29/10/2005 12:32:10

Disturbo comportamentale in un ragazzino dodicenne

Sono una mamma molto preoccupata ,ho un figlio secondogenito di 12 anni che fin dalla nascita ha manifestato difficolta' nell'accrescimento psichico piu' che fisico e stranezze comportamentali.Siamo una famiglia costituita da cinque persone ,mio marito ,io, mio figlio maggiore ,mia mamma e Alex per l'appunto il mio secondogenito.Da diverso tempo mi sono rivolta a piu' di un professionista per capire quale e' il disagio che affligge Alex.Tutti sono concordi nell'affermare che e' immaturo che ha, come si dice, ancora il cordone ombelicale attaccato alla mamma.Nell'ultima consulenza neuropsichiatrica pero' e' stato affermato che il disturbo sta' sfociando in patologia, ma che per diversi motivi non potevano seguire Alex.Alex ha difficolta' con la scuola soprattutto,ma costantemente a casa compie azioni che sono preoccupanti e sfibranti ormai per tutti i membri della famiglia,lui desidererebbe solo giocare con i video gioco in un mondo fantastico, con i compagni apparentemente non ha difficolta' ,molte volte fa' ragionamenti e azioni scoordinati e strambi . Abbiamo provato precedentemente a farlo seguire da una psicologa senza nessun risultato;poi abbiamo provato il metodo matisse,senza nessun risultato ; poi con sedute da una psicoterapeuta per aumentare l'autostima l'autonomia e per togliere le paure che lo affliggevano ,sembra che le paure siano scomparse e un po' piu' di autonomia ci sia ma la scuola va sempre peggio e sembra un ragazzino molto sofferente e privo di voglia di fare ,oltre che molto strano. Le cose da dire sarebbero tante ma occorrerebbe un libro.Naturalmente ogni trattamento ha avuto un costo e anche molto elevato.Sono scoraggiata spaventata e in uno stato confusionale ai massimi livelli e con me tutti gli altri membri della famiglia .Che cosa si puo' fare per capire ,per aiutarlo per renderlo un ragazzino normale ,per evitare che la situazione si aggravi e sfoci in patologie che solo il pensiero mi terrorizza?Spero di ricevere al piu' presto un risposta . Grazie anticipatamente Mara

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Risposte:


Risposta del01/11/2005

Capisco la sua preoccupazione. Putroppo spesso le famiglie si sentono e sono sole di fronte a problemi come questo e non si sa cosa effettivamente fare.Si procede a tentoni spesso con grande esborso di denaro.
Da quelle che lei scrive sembra che la strada migliore sarebbe proprio quella di un percorso psicoterapeutico, fatto con una persona molto competente sulla fascia di età di suo figlio. Tenga conto che una psicoterapia può comportare due sedute alla settimana per una durata anche di quattro o cinque anni.
Sembra che il ragazzo vada aiutato a organizare il suo mondo interno, fatto di fantasie e paure,ma anche di desideri,in modo che non ostacoli più il suo contatto con la realtà. Non è un percorso facile nè breve, nel quale anche la famiglia e l'ambient scolastico vanno coinvolti in modo che ci si omogeneità di comportamenti da parte degli adulti che hanno delle responsabilità educative.Probabilmente ha anche bisogno di vivere esperienze con i coetanei, ma in modo "presidiato" da adulti capaci di dare un orientamento educativo al gruppo. Di sicuro i viedo giochi non gli fanno molto bene perchè tendono a separare sempre di più la fantasia dalla realtà, mentre credo che suo figlio trarrebbe vantaggio da attività concrete, in cui "costruisce" cose e in cui possa vedere il nesso tra il suo operato e un risultato concreto. So di non esserle stato molto d'aiuto: purtroppo non c'è un consiglio risolutivo da poter dare.Vi invito però a non scoraggiarvi.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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