L'esperto risponde
Domanda di: Occhio
08/02/2012 15:02:43
Diversa pressone oculare
Gentile dottore ho 36 anni e da qualche tempo, circa 3 mesi, noto che la palpebra sinistra è scesa sopratutto al mattino appena sveglia, sono andata dall'oculista il quale ha riscontrato una diversa pressione oculare, 17 occhio dx, 14 occhio sx, sotto le dita la differenza è comunque molto apprezzabile, succede poi che ho dolore agli occhi, come contrazioni, e senzazione di bruscoli negli occhi che cerco di vedere di togliere ma non trovo mai niente, aspetto che passi. La vista va bene e l'oculista mi ha detto di stare tranquilla perchè comunque la differenza della pressione è nel range. Visto che la situazione comunque mi preoccupa vorrei avere un suo parere. grazie DanielaSei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del09/02/2012
Intanto complimenti per la capacità di rilevare un delta di 3 mm Hg digitalmente!!! Con tutti i caveat di un "consulto" online e tenedo conto che è stata già visitata da uno specialista direi che può rimanere serena..I valori di tono di 14 o 17 mm sono antrambi ampiamente in un range di normalità, specie, ripeto, quando inquadrati in un corretto contesto di visita completa. Il gonfiore mattutino, specie se regredisce quando alzata, popotrebbe essere un semplice ristagno di liquidi..senza particolare rilevanza clinica..magari estetica si immagino...
Provi a parlarne anche con il Suo medico di famiglia in questo senso..
Saluti
Giovanni Cimbalo
Intanto complimenti per la capacità di rilevare un delta di 3 mm Hg digitalmente!!! Con tutti i caveat di un "consulto" online e tenedo conto che è stata già visitata da uno specialista direi che può rimanere serena..I valori di tono di 14 o 17 mm sono antrambi ampiamente in un range di normalità, specie, ripeto, quando inquadrati in un corretto contesto di visita completa. Il gonfiore mattutino, specie se regredisce quando alzata, popotrebbe essere un semplice ristagno di liquidi..senza particolare rilevanza clinica..magari estetica si immagino...
Provi a parlarne anche con il Suo medico di famiglia in questo senso..
Saluti
Giovanni Cimbalo
Risposta del09/02/2012
Buongiorno signora Daniela.
La palpebra più bassa al mattino non dipende dalla pressione dell'occhio ma da un probabile lieve deficit del muscolo elevatore della palpebra superiore. La sensazione di corpo estraneo denota una secchezza oculare. In questi casi l'uso di colliri lubrificanti le può alleviare il sintomo. Tenga sotto stretto controllo la pressione oculare, magari misurandola in diversi momenti della giornata, sapendo che in genere i valori più alti di pressione oculare si hanno al mattino presto. Sperando di essere stato conciso ed esauriente, le invio i miei più cordiali saluti
Dott. A. Uccello
Buongiorno signora Daniela.
La palpebra più bassa al mattino non dipende dalla pressione dell'occhio ma da un probabile lieve deficit del muscolo elevatore della palpebra superiore. La sensazione di corpo estraneo denota una secchezza oculare. In questi casi l'uso di colliri lubrificanti le può alleviare il sintomo. Tenga sotto stretto controllo la pressione oculare, magari misurandola in diversi momenti della giornata, sapendo che in genere i valori più alti di pressione oculare si hanno al mattino presto. Sperando di essere stato conciso ed esauriente, le invio i miei più cordiali saluti
Dott. A. Uccello
Risposta del10/02/2012
Cariossima,
deve controllare la pressione,ma i valori non sono patologici!!!
Mi interesserei più del fatto che "la palpebra sinistra" sia scesa, perchè potrebbe essere una PTOSI PALPEBRALE!!!
PTOSI PALPEBRALE
siravoduilio 13-06-2011, 22:19 PM
--------------------------------------------------------------------------------
La ptosi e' una anomalia di posizione della palpebra superiore, che in questi casi e' più bassa che normalmente e può arrivare ad ostruire la pupilla. Questo abbassamento palpebrale può essere congenita (essendo presente già alla nascita), o verificarsi in età adulta quale conseguenza di un problema neurologico, di un trauma o secondario al normale invecchiamento dei tessuti.
La ptosi è una conseguenza dei disturbi riguardanti il muscolo elevatore palpebrale che si attacca alla palpebra stessa e che e' responsabile della sua mobilità.
I problemi che possono colpire il muscolo riguardano una sua innervazione difettosa, una distrofia muscolare localizzata o, più frequentemente, una eccessiva distensione e deiscenza dei legamenti del muscolo stesso.
All'abbassamento della palpebra di uno o dei due lati conseguono diversi tipi di problemi per il paziente affetto tra cui disturbi della funzione visiva e limitazione del campo visivo superiore. In particolare, nei bambini, la ptosi congenita può indurre la sindrome dell'occhio pigro o ambliopia dovuta ad un improprio sviluppo della funzione visiva secondario all'occlusione dell'asse visivo da parte della palpebra abbassata.
Negli adulti essa può rappresentare un segno di disfunzione neurologica come nella miastenia gravis, o in presenza di tumori e di aneurismi endocranici. Tuttavia essa si verifica assai più frequentemente in adulti sani, spesso portatori di lenti a contatto rigide, come conseguenza dello stiramento continuo effettuato manualmente al tempo della rimozione della lente a contatto.
La valutazione del paziente affetto da ptosi e' mirata a determinarne le cause ed il grado di disturbo che ne consegue.
La chirurgia della ptosi palpebrale consiste nel riportare la palpebra alla sua posizione originale e bilanciare la simmetria con la palpebra dell'altro lato. Ci sono diversi approcci chirurgici per riparare la ptosi e questi devono essere valutati in base al quadro clinico; indipendentemente dal metodo utilizzato il successo chirurgico di tale intervento e' molto alto.
Le ptosi di origine neurologica sono causate da un difetto nell’innervazione della muscolatura palpebrale di origine acquisita o congenita e si caratterizzano per una non completa innervazione del muscolo elevatore della palpebra con conseguente incapacità ad alzare la palpebra superiore. In alcune forme patologiche (quali la sindrome di Marcus Gunn) si può osservare una ptosi palpebrale in seguito all’apertura della bocca, nella masticazione o nella suzione. In difetti definiti “paradossi” si osservano anomalie imprecisate del movimento della palpebrale durante l’esecuzione di movimenti oculari senza poter riconoscere un ben preciso rapporto di causa ed effetto.
Le ptosi di origine meccanica possono essere causate da un eccessivo peso della palpebra superiore che si determina in presenza o di forti ed estese infiammazioni del tessuto cutaneo con ispessimento e congestione (detto edema) o per patologie infiammatorie circoscritte come calazi o orzaioli.
Le ptosi muscolari hanno come causa l’incapacità del muscolo a contrarsi e a sollevare tutta la palpebrale. La forma più tipica di questo gruppo è la miastenia grave, rara e grave malattia che interessa tutta la muscolatura dell’organismo.
Cause e fattori di rischio
Numerose sono le cause che possono provocare una ptosi:
• Neurogena:difetto dell'innervazione del muscolo (paralisi del 3° nervo cranico, sindrome di Horneretc.)
• Aponeurotica:difetto nella trasmissione della forza del muscolo elevatore (muscolo deputato all'innalzamento della palpebra), normalmente funzionante, alla palpebra superiore (involutiva o senile, postoperatoria, blefarocalasi).
• Meccanica peso eccessivo (edema, tumori, dermatocalasi), cicatrizzazione congiuntivale.
• Miogena:disturbo del muscolo elevatore o della giunzione neuromuscolare (distrofia miotonica, miopatia oculare, myasthenia gravis, distrofia muscolare oculofaringea).
La ptosi congenita vera e propria è una anomalia di sviluppo del muscolo elevatore (miogena) mentre la ptosi acquisita può essere neurogena, miogena, meccanica ma soprattutto aponeurotica (involutiva o senile).
Sintomi
• se la ptosi è totale e colpisce un bambino piccolo può comparire una ambliopia (riduzione della vista non correggibile con lenti) da deprivazione visiva. In alcuni casi la ptosi si associa ad astigmatismo e miopia dello stesso occhio.
• spesso sono associate altre anomalie oculari e/o interessamento di altri organi e tessuti.
Diagnosi
• Anamnesi:è importante sapere l'età di insorgenza, l'anamnesi familiare, presenza di patologie sistemiche.
• Ispezione controllando la piega palpebrale, l'orientamento delle ciglia, la posizione del sopracciglio e della testa.
• Valutare la funzionalità dell'elevatore misurando lo spostamento della palpebra e l'entità della ptosi con un righello
• Valutazione della motilità oculare.
• Esami per valutare eventuali patologie associate.
Trattamento e prognosi
Il trattamento è nella maggior parte dei casi chirurgico ed il risultato è buono eccetto per i pazienti con una scarsa funzione dell'elevatore in cui la correzione non è mai perfetta.
Parliamo di ptosi congenita quando è presente dalla nascita, può interessare entrambi gli occhi ed è causata da una distrofia del muscolo che si occupa di elevare la palpebra.
Nel caso di ptosi acquisita la causa è da ricercarsi invece nell’involuzione senile del tendine del muscolo elevatore, da paralisi del III° nervo cranico, dalla miastenia, da miopatie o da traumi.
Ptosi miogena (di origine muscolare)
A questo gruppo appartengono tutti quei disordini che riducono o eliminano la funzione del muscolo elevatore della palpebra superiore in seguito a malformazione e/o sviluppo incompleto, distrofia, degenerazione o qualsiasi tipo di insulto traumatico.
La ptosi congenita (presente dalla nascita) fa parte solitamente delle ptosi miogene.
Può essere unilaterale o bilaterale ed è di solito caratterizzata da una riduzione della funzione del muscolo elevatore, una riduzione della piega palpebrale e incompleta chiusura (lagoftalmo).
La ptosi congenita si può ritrovare in molte sindromi e può associarsi con una disfunzione del muscolo retto superiore, ambliopia (mancato sviluppo della vista), astigmatismo e strabismo.
Cariossima,
deve controllare la pressione,ma i valori non sono patologici!!!
Mi interesserei più del fatto che "la palpebra sinistra" sia scesa, perchè potrebbe essere una PTOSI PALPEBRALE!!!
PTOSI PALPEBRALE
siravoduilio 13-06-2011, 22:19 PM
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La ptosi e' una anomalia di posizione della palpebra superiore, che in questi casi e' più bassa che normalmente e può arrivare ad ostruire la pupilla. Questo abbassamento palpebrale può essere congenita (essendo presente già alla nascita), o verificarsi in età adulta quale conseguenza di un problema neurologico, di un trauma o secondario al normale invecchiamento dei tessuti.
La ptosi è una conseguenza dei disturbi riguardanti il muscolo elevatore palpebrale che si attacca alla palpebra stessa e che e' responsabile della sua mobilità.
I problemi che possono colpire il muscolo riguardano una sua innervazione difettosa, una distrofia muscolare localizzata o, più frequentemente, una eccessiva distensione e deiscenza dei legamenti del muscolo stesso.
All'abbassamento della palpebra di uno o dei due lati conseguono diversi tipi di problemi per il paziente affetto tra cui disturbi della funzione visiva e limitazione del campo visivo superiore. In particolare, nei bambini, la ptosi congenita può indurre la sindrome dell'occhio pigro o ambliopia dovuta ad un improprio sviluppo della funzione visiva secondario all'occlusione dell'asse visivo da parte della palpebra abbassata.
Negli adulti essa può rappresentare un segno di disfunzione neurologica come nella miastenia gravis, o in presenza di tumori e di aneurismi endocranici. Tuttavia essa si verifica assai più frequentemente in adulti sani, spesso portatori di lenti a contatto rigide, come conseguenza dello stiramento continuo effettuato manualmente al tempo della rimozione della lente a contatto.
La valutazione del paziente affetto da ptosi e' mirata a determinarne le cause ed il grado di disturbo che ne consegue.
La chirurgia della ptosi palpebrale consiste nel riportare la palpebra alla sua posizione originale e bilanciare la simmetria con la palpebra dell'altro lato. Ci sono diversi approcci chirurgici per riparare la ptosi e questi devono essere valutati in base al quadro clinico; indipendentemente dal metodo utilizzato il successo chirurgico di tale intervento e' molto alto.
Le ptosi di origine neurologica sono causate da un difetto nell’innervazione della muscolatura palpebrale di origine acquisita o congenita e si caratterizzano per una non completa innervazione del muscolo elevatore della palpebra con conseguente incapacità ad alzare la palpebra superiore. In alcune forme patologiche (quali la sindrome di Marcus Gunn) si può osservare una ptosi palpebrale in seguito all’apertura della bocca, nella masticazione o nella suzione. In difetti definiti “paradossi” si osservano anomalie imprecisate del movimento della palpebrale durante l’esecuzione di movimenti oculari senza poter riconoscere un ben preciso rapporto di causa ed effetto.
Le ptosi di origine meccanica possono essere causate da un eccessivo peso della palpebra superiore che si determina in presenza o di forti ed estese infiammazioni del tessuto cutaneo con ispessimento e congestione (detto edema) o per patologie infiammatorie circoscritte come calazi o orzaioli.
Le ptosi muscolari hanno come causa l’incapacità del muscolo a contrarsi e a sollevare tutta la palpebrale. La forma più tipica di questo gruppo è la miastenia grave, rara e grave malattia che interessa tutta la muscolatura dell’organismo.
Cause e fattori di rischio
Numerose sono le cause che possono provocare una ptosi:
• Neurogena:difetto dell'innervazione del muscolo (paralisi del 3° nervo cranico, sindrome di Horneretc.)
• Aponeurotica:difetto nella trasmissione della forza del muscolo elevatore (muscolo deputato all'innalzamento della palpebra), normalmente funzionante, alla palpebra superiore (involutiva o senile, postoperatoria, blefarocalasi).
• Meccanica peso eccessivo (edema, tumori, dermatocalasi), cicatrizzazione congiuntivale.
• Miogena:disturbo del muscolo elevatore o della giunzione neuromuscolare (distrofia miotonica, miopatia oculare, myasthenia gravis, distrofia muscolare oculofaringea).
La ptosi congenita vera e propria è una anomalia di sviluppo del muscolo elevatore (miogena) mentre la ptosi acquisita può essere neurogena, miogena, meccanica ma soprattutto aponeurotica (involutiva o senile).
Sintomi
• se la ptosi è totale e colpisce un bambino piccolo può comparire una ambliopia (riduzione della vista non correggibile con lenti) da deprivazione visiva. In alcuni casi la ptosi si associa ad astigmatismo e miopia dello stesso occhio.
• spesso sono associate altre anomalie oculari e/o interessamento di altri organi e tessuti.
Diagnosi
• Anamnesi:è importante sapere l'età di insorgenza, l'anamnesi familiare, presenza di patologie sistemiche.
• Ispezione controllando la piega palpebrale, l'orientamento delle ciglia, la posizione del sopracciglio e della testa.
• Valutare la funzionalità dell'elevatore misurando lo spostamento della palpebra e l'entità della ptosi con un righello
• Valutazione della motilità oculare.
• Esami per valutare eventuali patologie associate.
Trattamento e prognosi
Il trattamento è nella maggior parte dei casi chirurgico ed il risultato è buono eccetto per i pazienti con una scarsa funzione dell'elevatore in cui la correzione non è mai perfetta.
Parliamo di ptosi congenita quando è presente dalla nascita, può interessare entrambi gli occhi ed è causata da una distrofia del muscolo che si occupa di elevare la palpebra.
Nel caso di ptosi acquisita la causa è da ricercarsi invece nell’involuzione senile del tendine del muscolo elevatore, da paralisi del III° nervo cranico, dalla miastenia, da miopatie o da traumi.
Ptosi miogena (di origine muscolare)
A questo gruppo appartengono tutti quei disordini che riducono o eliminano la funzione del muscolo elevatore della palpebra superiore in seguito a malformazione e/o sviluppo incompleto, distrofia, degenerazione o qualsiasi tipo di insulto traumatico.
La ptosi congenita (presente dalla nascita) fa parte solitamente delle ptosi miogene.
Può essere unilaterale o bilaterale ed è di solito caratterizzata da una riduzione della funzione del muscolo elevatore, una riduzione della piega palpebrale e incompleta chiusura (lagoftalmo).
La ptosi congenita si può ritrovare in molte sindromi e può associarsi con una disfunzione del muscolo retto superiore, ambliopia (mancato sviluppo della vista), astigmatismo e strabismo.
Risposta del10/02/2012
Gent. Daniela,
in effetti la differenza di pressione tra i due occhi è nei range di normalità. Inoltre la valutazione della pressione oculare con le dita è cosa estremamente grossolana e poco affidabile.
Il Suo sembra più che altro un problema di alterazione della lubrificazione della superficie oculare. Risolvibile spesso con un adeguata terapia sostitutiva mirata. Chieda pertanto al Suo oculista di consigliarLe qualcosa in merito.
A: David
Gent. Daniela,
in effetti la differenza di pressione tra i due occhi è nei range di normalità. Inoltre la valutazione della pressione oculare con le dita è cosa estremamente grossolana e poco affidabile.
Il Suo sembra più che altro un problema di alterazione della lubrificazione della superficie oculare. Risolvibile spesso con un adeguata terapia sostitutiva mirata. Chieda pertanto al Suo oculista di consigliarLe qualcosa in merito.
A: David
Dott. Alessandro David
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
Cremona (CR)
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
Cremona (CR)
Risposta del10/02/2012
La pressione riscontrata è del tutto normale ed è fisiologico che ci sia una differenza. I disturbi che ha non possono essere riferiti ad alcuna pressione intraoculare, ma piuttosto a fenomeni di superficie oculare.
Saluti.
La pressione riscontrata è del tutto normale ed è fisiologico che ci sia una differenza. I disturbi che ha non possono essere riferiti ad alcuna pressione intraoculare, ma piuttosto a fenomeni di superficie oculare.
Saluti.
Dott. SIMONE SALVOLINI
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Ancona (AN)
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Ancona (AN)
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