Dolore intercostale in fase di digestione

03 maggio 2012

Dolore intercostale in fase di digestione


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25 aprile 2012

Dolore intercostale in fase di digestione

Salve,

Pochi giorni fa per la seconda volta in breve tempo sono stata "vittima" di un attacco insolitamente forte di dolori intercostali che hanno interessato il quadrante superiore sinistro del corpo. Mi spiego meglio: l'ho catalogato come dolore intercostale dal momento che ne risentivo solamente in fase di respirazione, ma erano questa volta dolori molto piu' forti del solito: trascrivendo la sensazione che ho avuto, non riuscivo a respirare perché era come se il polmone sinistro si fosse "incastrato" nelle costole e rischiasse una foratura. Questo episodio è durato circa un'ora, ed il dolore si acuiva ogni volta che facevo resistenza con gli addominali. Ho preso un antinfiammatorio ed una camomilla ed il dolore è diventato sopportabile. Il succo della mia domanda è: ho notato che il dolore andava scemando a mano a mano che il tempo passava e digerivo il (ben lauto) pasto consumato poche ore prima, ed ogni volta che espletavo le mie funzioni corporali il dolore si affievoliva. Inoltre ho riscontrato un anomalo gonfiore allo stomaco verificatosi contemporaneamente ai dolori 'intercostali'. Chiaramente non richiedo una diagnosi, che sarebbe impossibile da richiederVi senza analisi cliniche recenti, richiedo solo di sollevarmi da un dubbio: Può, questo episodio, aver avuto origine da un'eccessiva alimentazione quasi prevalentemente a base di proteine, quindi da una difficile digestione? Attendendo Vs Risposta,

Cordiali Saluti.

Anna.

Risposta del 30 aprile 2012

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Il dolore, da come è descritto ( bene !!) sembra proprio intercostale. La dieta non credo abbia importanza, ma il gonfiore, gastrico e intestinale, possono premere sul diaframma e acuire il disagio.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)
Risposta del 03 maggio 2012

Risposta a cura di:
Dott. MAURIZIO QUATRINI


Certo che si! il pasto copioso può avere senzaltro determinato il quadro che descrive e andrebbe valutato con il suo medico di fiducia per fare una diagnosi corretta ed evitare che si ripresenti in futuro. Dai suoi dati - peso/altezza ed età - credo che le sarebbe assai utile anche una dieta corretta e controllata nel tempo.

MQ

Dott. Maurizio Quatrini
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Medicina interna
Milano (MI)


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