25 ottobre 2011
Dolore post-idrocele
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29 settembre 2011
Dolore post-idrocele
Buongiorno Dottore.Le vorrei sottoporre una questione riguardo un mio problema che mi trascino oramai da qualche anno.
Ho 25 anni, e all'età di 18 anni, nel 2004, mi sono sottoposto ad un intervento per un idrocele al testicolo sinistro.
L'intervento era andato bene, ed in effetti nei mesi successivi mi sentivo molto meglio, era scomparsa la sensazione di disagio e pesantezza al testicolo sinistro e soprattutto il mio scroto era tornato ad avere delle dimensioni più contenute che in precedenza, in quanto prima dell'intervento era arrivato ad assumere una forma più "allungata" e più "grande" della norma.
Circa 3/4 mesi dopo l'intervento, un giorno, sotto la doccia, ho avvertito una strana sensazione, che potrei descrivere come un flusso di acqua/sangue (non saprei specificare con esattezza) nella parte posteriore del testicolo operato; da quel giorno, il mio scroto è lentamente tornato ad assumere la forma che aveva prima dell'intervento, ed inoltre, cosa a mio avviso più grave, dopo oltre 6 anni da quell'episodio, mi trovo oggi ad avvertire COSTANTEMENTE una decisa sensazione di pesantezza al testicolo sinistro, il quale ha assunto una posizione "orizzontale" all'interno dello scroto, e avverto continuamente una sensazione di fastidio/a volte vero e proprio dolore nella parte bassa-posteriore di tale testicolo, cosa che me lo fa "sentire" quasi totalmente privo di sensibilità, come quasi informicolato, sintomo che si aggrava decisamente immediatamente dopo un'eiaculazione.
In questi anni ho fatto un paio di visite specialistiche presso studi urologici, e mi sono sottoposto ad un eco-color-doppler, nel quale non mi è stato trovato nulla di rilevante.
Le chiedo dunque un parere dal momento in cui tali sintomi, anzichè diminuire, tendono ad aggravarsi col passare del tempo.
La ringrazio infinitamente per l'attenzione.
Cordialmente
Alessandro
Risposta del 25 ottobre 2011
Risposta a cura di:
Dott. GIAMPAOLO ADDA
Buon giorno, il suo caso potrebbe essere inquadrato in medicina complementare abbastaza facilmente. Se non vi è una recidiva o un problema legato alla circolazione sanguigna, la causa potrebbe essere legata al riassorbimento linfatico o al campo di disturbo che la ferita chirurgica provoca. Ciò si traduce in un ristagno di liquido e in una "memoria" (mi consenta l'uso di un termine poco adatto ma che facilita la comprensione) del suo organismo. La terapia di stimolo del riassorbimento del ristagno linfatico e di riequlibrio del campo di disturbo penso che risolverebbe il tutto. Le consiglio di cercare un medico omotossicologo indirizzato a problemi andrologici nella sua città che pratichi anche neuralterapia. Resto a sua disposizione Mi faccia sapere Cordialità
Dott. Giampaolo Adda
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia, agopuntura. . . )
Specialista in Medicina dello sport
Milano (MI)

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