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Domanda di: Mente e cervello

18/05/2007 11:27:35

Dottoressa Baldo ..........

Egregia dottoressa Baldo,

a causa di un mio deficit uditivo che ho dall' età di sette anni, e che nella maniera più assoluta non sono ancora riuscito ad accettare psicologicamente ( in passato ho provato le protesi acustiche ma non sono riuscito ad accettarle in nessuna maniera, non so il perchè; anche se razionalmete so molto bene che possono contribuire a darmi una vita meno infelice ed assere meno teso di quanto lo sono ora, non sono riuscito e non riesco tuttora assolutissimamente ad accettarli, ...... forse perchè incosciamente, e magari non solo inconsciamente, sto con la speranza che io possa recuperare il mio udito mediante una guarigione miracolosa causata magari da tantissima meditazione ).

Il punto è che mi ritrovo ad essere una persona tesissima sia mentalmente che fisicamente, sono sempre triste e in generale faccio tantissima fatica a vivere.
Sto raschiando il fondo del barile, nel senso che mi riesce sempre più difficile continuare a vivere in questo modo e non c'è la faccio più a sopportare di essere scambiato per un ritardato mentale da chi non mi conosce, mentre in realtà posso dare l' impressione di essere un pò ottuso perchè non sento quello che mi dicono ed io purtroppo non ho il coraggio di confidare che ho un deficit uditivo.
A causa del mio handicap ho perso importatissime occasioni nella mia vita, sia lavorative, che sentimentali, che di altra natura.................... ed ora sono veramente arrivato alla frutta, ho consumato tutte le mie energie e sto diventando una larva umana.
Detto ciò volevo cortesemente chiederLe se Lei può gentilmente spiegarmi (nella maniera più dettagliata che Le è possibile fare tramite questo sito) in cosa consiste una psicoterapia.
Cercherò di spiegarmi meglio:
tante volte ho pensato di cercare un aiuto psiterapeutico ma non ho mai voluto intraprendere questa strada perchè ho timore che l' eventuale psicola/o iniziaerà a dirmi che devo farmi forza ed accetare il mio handicap altrimenti mi chiuderò sempre più in me stesso; mi dirà che devo trovarmi una fidanzata; un lavoro ecc. ecc.
Cioè ho paura che mi dirà tantissime cose del genere che io so già PERFETTISSIMAMENTE e mi rendo conto molto bene anche a livello conscio di tutto ciò.
Ho quindi timore di essere per l' ennesima volta giudicato, di non essere capito nelle mie sofferenze neppure da un professionista ( e se ciò accadesse mi metterebbe definitivamente al tappeto ).
Da profano ho perciò paura che una psicoterapia non farebbe altro che aumentare il mio dolore e non risolverebbe per nulla i miei problemi poichè io so già molto bene cosa mi manca o cosa posso in parte fare per migliorare la mia vita, il punto è che non c' è la faccio.
Potrà sembrare banale e mancanza di attributi ma questo è appunto la mia tortura.
Per evitare quindi di essere giudicato anche da una psicoterapeuta e sentirmi dare dei consigli (che io non voglio pur sapendo essere dei meravigliosi consigli) che poi non riuscirò mio malgrado a "segurli" ............ ed anche per il fatto che già so che durante l' eventuale seduta di psicoterapia il dottore se all' inizio magari parlerà più forte per farmi udire ciò che dice, poi finirà con il parlare con il suo naturale tone di voce (che io per lunga esperienza so che avete un basso tone di voce) a quel punto inzierò ad udire solo metà delle parole della psicologa, diventerò più teso di una corda di violino e aspetterò con estrema ansia la fine della seduta per allontanarmi il più velocemente possibile da quell' ennesima tortura psicologica.
Gentilissima dottoressa Baldo, io non so come funziona esattamente la psicoterapia, ma la evito per i motivi che le ho confusionariamente spiegato sopra;

ps: da sette mesi sono in cura farmacologica con l' entact 10 mg ( con risultati a mio avviso poco significativi )


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Risposte:


Risposta del21/05/2007

Dire cosa sia la psicoterapia è cosa assai lunga e le consiglio di visitare il mio sito dove troverà almeno in parte risposte a questa domanda. Per quanto riguarda il suo deficit uditivo credo di sapere bene di cosa stia parlando. E' una menomazione che non si vede e che si fatica a far comprendere agli altri. C'è anche molta ignoranza in proposito e la maggior parte delle persone pensa che sordo significhi non sentire niente, mentre ci sono una infinità di modi di essere sordo, tutti difficili da sostenere, Paradossalmente a volte sarebbe meglio essere sordi totali che non sordi parziali. Fa male a non volere le protesi perchè, se trova il tipo giusto (e si tratta di fare molti tentativi) vedrà la sua vita di relazione migliorare di colpo. Credo anche che lei debba potenziare le sue risorse in quanto persona. Dia per scontato che non ci sente (dopo tutto è la verità!) e veda di tirar fuori altre risorse. Ad esempio, sono certa che lei sente molto bene il ritmo: è una prerogativa dei sordi. Si iscriva ad un corso di ballo latino americano! Si divertità, ballerà, scaricherà nel ballo le tensioni e.....cuccherà! Altro che Entact!

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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