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Domanda di: Mente e cervello

03/10/2006 18:35:03

E chi sta vicino al malato??

Ma com'è possibile stare vicino ad una persona con tendenze maniaco depressive nel modo corretto? assecondarli con amore o squoterli con tenacia? chiedere sempre come va o nn parlarne mai?? dire sempre si o qualche no
non vorrei fare danni in una situazione già complicata.

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Risposte:


Risposta del07/10/2006

credo che usare il buon senso sia fondamentale, rendendosi conto di avere a che fare con una persona malata e quindi usare la sensibilità che si ha con persone che stanno male. bisogna però allo stesso tempo porre dei limiti se la malattia porta la persona ad andare oltre ponendo la persona in una situazione di rischio. spesso si paragona l'atteggiamento della persona che presta cure a quello di un allenatore o un educatore se uno se la sente. se non se la sente tante volte è già sufficiente ascoltare senza giudicare, che è una cosa rara e molto utile.

Dott. Gaspare Palmieri
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria
MODENA (MO)


Risposta del07/10/2006

credo che usare il buon senso sia fondamentale, rendendosi conto di avere a che fare con una persona malata e quindi usare la sensibilità che si ha con persone che stanno male. bisogna però allo stesso tempo porre dei limiti se la malattia porta la persona ad andare oltre ponendo la persona in una situazione di rischio. spesso si paragona l'atteggiamento della persona che presta cure a quello di un allenatore o un educatore se uno se la sente. se non se la sente tante volte è già sufficiente ascoltare senza giudicare, che è una cosa rara e molto utile.

Dott. Gaspare Palmieri
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MODENA (MO)


Risposta del07/10/2006

credo che usare il buon senso sia fondamentale, rendendosi conto di avere a che fare con una persona malata e quindi usare la sensibilità che si ha con persone che stanno male. bisogna però allo stesso tempo porre dei limiti se la malattia porta la persona ad andare oltre ponendo la persona in una situazione di rischio. spesso si paragona l'atteggiamento della persona che presta cure a quello di un allenatore o un educatore se uno se la sente. se non se la sente tante volte è già sufficiente ascoltare senza giudicare, che è una cosa rara e molto utile.

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