L'esperto risponde

Domanda di: Mente e cervello

12/05/2005 16:40:59

Eccessiva intolleranza al freddo

Buongiorno,

desidero avere un consiglio su una questione che può sembrare apparentemente banale ma a me crea veramente notevoli problemi.
Ho 39 anni e soffro il freddo in maniera indicibile, soprattutto negli ultimi 2 anni (per intenderci, durante l'estate di 2 anni fa quando tutti morivano dal caldo io stavo benissimo). E' una sensazione di freddo "interno", che di notte non mi fa dormire, ho sempre mani e piedi ghiacciati (con le unghie a volte violacee e a volte bianche) e non passa neppure dopo docce caldissime. Sia in casa che in ufficio se la temperatura è al di sotto dei 26 gradi non riesco neppure a lavorare, e quando resto esposta al freddo mi ci vogliono ore per tornare ad avere una sensazione di tepore nonostante coperte e vestiti. In estate basta un alito di vento perchè io cominci a tremare ed inoltre, ogni volta che passo da un ambiente caldo ad uno freddo o viceversa, vengo colta da dolori terribili alla pancia e da scariche di diarrea con tremori e spossatezza. In estate non riesco neppure ad andare a fare la spesa, in quanto la temperatura dei supermercati mi risulta insopportabile (ed inoltre mi causa i problemi di cui sopra). Non so se le cose hanno qualche attinenza, ma la pelle delle mie mani è sempre disidratata, al punto che quando chiudo il pugno per prendere qualcosa la pelle si rompe all'altezza delle nocche e sanguina, nonostante usi un olio detergente al posto del sapone e metta creme giorno e notte.
Per favore non ditemi di parlarne con il mio medico ma, se possibile, datemi indicazioni un po' più precise sullo specialista a cui rivolgermi o sugli esami da fare, in quanto il mio medico si limita a sorridere.
So che esistono patologie molto più gravi e invalidanti, ma questa per me lo è (vi scrivo da un luogo in cui ci sono 23.5 gradi ed indosso tuta, calzettoni di lana, maglione di lana sopra alla tuta e plaid di pile doppio avvolto attorno al corpo: nonostante questo ho freddo e le mie mani e sono ghiacciate).
Vi ringrazio infinitamente per l'attenzione e l'aiuto che vorrete porgermi.
Cordiali saluti

PS. se può servire, la sensazione di freddo che provo è la stessa che ho sentito al ritorno della sala operatoria dopo essere stata operata di appendicite. Anche in quella occasione ricordo che le infermiere non sapevano più come farmi tornare ad avere una temperatura normale, in quanto nonostante avessi addosso numerose coperte non riuscivo a scaldarmi)
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Risposte:

Risposta del21/05/2005

Potrebbe essere utile rivolgersi ad uno specialista Neurologo, in quanto esistono della rare forme di sofferenza dei nervi periferici che colpiscono la componente "vegetativa" dei nervi, cioè quella involontaria ed automatica che determina, per esempio una vasocostrizione periferica quando si passa da un ambiente caldo ad uno freddo o, viceversa, determinano una vasodilatazione se si passa da un ambiente freddo ad uno caldo. Per cui, potrebbe essere che questi meccansimi non funzionino nel suo caso e ciò determini il suo freddo costante.

Dott. Edoardo Gentile
Casa di cura convenzionata
Specialista in Neurologia
TORINO (TO)



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