Ecocolordoppler penieno

11 novembre 2009

Ecocolordoppler penieno


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06 novembre 2009

Ecocolordoppler penieno

In seguito a problemi di mantenimento dell'erezione ho svolto un ecocolordoppler penieno dinamico, ma ancora non sono riuscito a capire se il mio problema sia di origine psicogena o fisica!volevo gentilmente delucidazioni su questo esame da voi andrologi che siete esperti in materia! riporto sotto l'esame: Farmaco utlizzato:ALPROSTADIL DOSAGGIO:MCG 10 ECOGRAFIA PENIENA: TUNICHE DI RIVESTIMENTO:ASSENZA DI ALTERAZIONI ECOGRAFICAMENTE RILEVABILI TESSUTO ERETTILE: ASSENZA DI ALTERAZIONI ECOGRAFICAMENTE RILEVABILI ARTERIE CAVERNOSE: SIMMETRICAMENTE PERFUSE E SCARSAMENTE DILATATE A-P 1, 7 MM; NON UNIFORME DILATAZIONE DELLE A. A CAV. CHE MANTENGONO UN DECORSO LIEVEMENTE TORTUOSO PER TUTTA LA DURATA DELL'ESAME VENA DORSALE PROFONDA: FLUSSO NON INTERROTTO DURANTE IL TEST COLORDOPPLER:FLUSSIMETRIA ARTERIE CAVERNOSE PICCO VELOCITA' SISTOLICA:SINISTRA 0, 38 M/SEC DESTRA 0, 41 M/SEC VELOCITA' TELEDIASTOLICA: SINISTRA 0, 9 M/SEC DESTRA 0, 11 M/SEC ARTERIOLE: VISIBILE LA SECONDA RAMIFICAZIONE, NORMALE INSERZIONE DELL ARTERIOLE ALLE ARTERIE CAVERNOSE GIUDIZIO DIAGNOSTICO:"la somministrazione di i. C. di mcg 10 di Alprostadil ha indotto una lenta e parziale tumescenza non seguita da erezione completa. Arterie cavernose ipo sfigmiche, perdita del meccanismo veno-occlusivo. Assenza di segni di danno arteriolare si conclude per una ridotta risposta erettile allo stimolo farmacologico impiegato, in presenza di normoafflusso bilaterale alle a. A. cavernose, incompetenza caverno venosa su base verosimilmente funzionale. Riportato cio' formulo la seguente domanda:ho una fuga venosa peniena o a livello fisico e' tutto a posto? grazie anticipatamente!

Risposta del 11 novembre 2009

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI BERETTA


Caro lettore,

la diagnosi finale, che le è stata data, è un pò sibillina perchè parla di "normoafflusso bilaterale alle a. A. cavernose, incompetenza caverno venosa su base verosimilmente funzionale. "

Questo significa che il suo problema potrebbe avere anche una base "funzionale", cioè psicologica.

A questo punto bisogna risentire il suo andrologo e con lui stabilire le sua reale situazione clinica e poi impostare la successiva e specifica terapia.

Un cordiale saluto.

Dott. Giovanni Beretta
Specialista in Andrologia
Specialista in Urologia
Milano (MI)



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