28 marzo 2010
Edema maculare cistoide
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28 marzo 2010
Edema maculare cistoide
Egregio Professore, pongo brevemente alla Sua attenzione il mio caso. Operato di cataratta OD in luglio 2009. Iperteso controllato, NO DIABETE. Intervento senza problemi. Dopo 4 settimane importante riduzione del visus nell’occhio operato per edema maculare cistoide, documentato con FAG ed OCT. Iniziata terapia steroidea locale e sistemica (prednisone 50 mg a scalare, acetazolamide 200 mg) con più cicli, con temporaneo beneficio. Il problema si ripresentava tuttavia dopo la sospensione della terapia sistemica. Dopo otto mesi (marzo 2010) vitrectomia via parsplana, iniezione locale di triamcinolone e peeling della limitante (in assenza di trazione: questa ultima opzione scelta dal chirurgo per evitare il glaucoma). Intervento senza problemi. Oggi a distanza di 15 gg dall’intervento, persiste (anche se ridotto) l’EM. Visus corretto 5/10 (precedente 2/10). In atto, terapia locale con atropina, CAF, indometacina e timololo (lieve aumento della pressione oculare). 3 DOMANDE: 1. C’è un margine di ulteriore miglioramento??? Se si, secondo la sua esperienza, in che percentuale e in che misura? 2. C’è la possibilità che l’EM si riformi, finito l’effetto del cortisone locale? Se si, secondo la sua esperienza, ci sono altre opzioni terapeutiche? 3. Avendo una cataratta in evoluzione in OS, ci sono interventi profilattici o precauzioni da praticare nelle more dell’intervento? La ringrazio anzitempo per il tempo e la attenzione che vorrà dedicarmi.La domanda è in attesa di risposta.

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