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Domanda di: Occhio

28/08/2008 15:58:50

Edema maculare cistoide

Dopo un intervento di cataratta è insorto un edema maculare cistoide che ha ridotto notevolmente il mio visus. mi hanno consigliato INndocollirio 0.1%, ma mi hanno anche detto che sarebbe opportuno fare delle infiltrazioni di cortisone (5 cicli). sono incerto sul da farsi anche perchè l'altro occhio l'ho perso a causa di un foro maculare. grazie x un eventuale aiuto.

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Risposte:


Risposta del31/08/2008

Carissimo,
in effetti la sua situazione è un pò difficile!
Comunque l'edema maculare tipicamente rappresenta una complicanza di altre patologie della retina, quali ad esempio la retinopatia diabetica o le occlusioni venose retiniche. In casi più rari può conseguire ad un intervento chirurgico.
Il termine edema indica una raccolta di liquidi all'interno di un tessuto. Nel caso dell'edema maculare, il tessuto in questione è la retina, di cui la macula rappresenta la porzione centrale. L'edema maculare assume la denominazione "cistoide" quando la fluorangiografia rivela che il liquido si è accumulato all'interno di alcune cavità che ricordano l'aspetto di numerose cisti.
Quali sono i sintomi causati dall'edema maculare?
L'accumulo di liquido nella regione maculare determina un annebbiamento visivo; le immagini possono apparire distorte. E' raro, comunque, che l'edema maculare determini una perdita permanente della visione; nella maggiore dei casi, invece, si assiste ad un lento, ma graduale recupero.
Diagnosi
Spesso l'edema maculare può essere riconosciuto con il semplice esame oftalmoscopico. La conferma è comunque data dalla fluorangiografia e dall'OCT.
L'OCT è in grado di evidenziare l'aumento di spessore della macula e gli spazi entro cui si accumula il liquido. Per un confronto con il profilo di una macula fisiologica vedi la pagina sull'OCT.
Terapia
Alcune forme di edema (soprattutto quelle post-chirurgiche) sono trattate con iniezioni di cortisone in prossimità dell'occhio e/o farmaci somministrati per bocca (inibitori dell'anidrasi carbonica).
Altre forme, come quelle conseguenti a retinopatia diabetica o ad occlusione venosa di branca, possono risentire positivamente di trattamenti laser specifici (laser focale e laser a griglia).
In alternativa ottimi risultati possono essere conseguiti con l'iniezione di cortisone all'interno del corpo vitreo. Questa tecnica, che ha ottenuto ampi consensi negli anni recenti, permette di introdurre vicino alla retina una quantità nota di cortisone (di solito fra i 4 ed i 25 mg di triamcinolone acetonide, Kenacort).
Infine alcuni tipi di edema, soprattutto qualora l'OCT evidenzi una trazione patologica del vitreo sulla retina, possono essere trattati con un intervento chirurgico che permetta l'asportazione del vitreo stesso (vitrectomia).


Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
http://www.beepworld.it/members/drsiravoduilio/
http://siravoduilio.it.gg

Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


Risposta del31/08/2008

Carissimo,
in effetti la sua situazione è un pò difficile!
Comunque l'edema maculare tipicamente rappresenta una complicanza di altre patologie della retina, quali ad esempio la retinopatia diabetica o le occlusioni venose retiniche. In casi più rari può conseguire ad un intervento chirurgico.
Il termine edema indica una raccolta di liquidi all'interno di un tessuto. Nel caso dell'edema maculare, il tessuto in questione è la retina, di cui la macula rappresenta la porzione centrale. L'edema maculare assume la denominazione "cistoide" quando la fluorangiografia rivela che il liquido si è accumulato all'interno di alcune cavità che ricordano l'aspetto di numerose cisti.
Quali sono i sintomi causati dall'edema maculare?
L'accumulo di liquido nella regione maculare determina un annebbiamento visivo; le immagini possono apparire distorte. E' raro, comunque, che l'edema maculare determini una perdita permanente della visione; nella maggiore dei casi, invece, si assiste ad un lento, ma graduale recupero.
Diagnosi
Spesso l'edema maculare può essere riconosciuto con il semplice esame oftalmoscopico. La conferma è comunque data dalla fluorangiografia e dall'OCT.
L'OCT è in grado di evidenziare l'aumento di spessore della macula e gli spazi entro cui si accumula il liquido. Per un confronto con il profilo di una macula fisiologica vedi la pagina sull'OCT.
Terapia
Alcune forme di edema (soprattutto quelle post-chirurgiche) sono trattate con iniezioni di cortisone in prossimità dell'occhio e/o farmaci somministrati per bocca (inibitori dell'anidrasi carbonica).
Altre forme, come quelle conseguenti a retinopatia diabetica o ad occlusione venosa di branca, possono risentire positivamente di trattamenti laser specifici (laser focale e laser a griglia).
In alternativa ottimi risultati possono essere conseguiti con l'iniezione di cortisone all'interno del corpo vitreo. Questa tecnica, che ha ottenuto ampi consensi negli anni recenti, permette di introdurre vicino alla retina una quantità nota di cortisone (di solito fra i 4 ed i 25 mg di triamcinolone acetonide, Kenacort).
Infine alcuni tipi di edema, soprattutto qualora l'OCT evidenzi una trazione patologica del vitreo sulla retina, possono essere trattati con un intervento chirurgico che permetta l'asportazione del vitreo stesso (vitrectomia).


Un caro saluto.
siravo@supereva.it
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Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
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PISA (PI)


Risposta del31/08/2008

Carissimo,
in effetti la sua situazione è un pò difficile!
Comunque l'edema maculare tipicamente rappresenta una complicanza di altre patologie della retina, quali ad esempio la retinopatia diabetica o le occlusioni venose retiniche. In casi più rari può conseguire ad un intervento chirurgico.
Il termine edema indica una raccolta di liquidi all'interno di un tessuto. Nel caso dell'edema maculare, il tessuto in questione è la retina, di cui la macula rappresenta la porzione centrale. L'edema maculare assume la denominazione "cistoide" quando la fluorangiografia rivela che il liquido si è accumulato all'interno di alcune cavità che ricordano l'aspetto di numerose cisti.
Quali sono i sintomi causati dall'edema maculare?
L'accumulo di liquido nella regione maculare determina un annebbiamento visivo; le immagini possono apparire distorte. E' raro, comunque, che l'edema maculare determini una perdita permanente della visione; nella maggiore dei casi, invece, si assiste ad un lento, ma graduale recupero.
Diagnosi
Spesso l'edema maculare può essere riconosciuto con il semplice esame oftalmoscopico. La conferma è comunque data dalla fluorangiografia e dall'OCT.
L'OCT è in grado di evidenziare l'aumento di spessore della macula e gli spazi entro cui si accumula il liquido. Per un confronto con il profilo di una macula fisiologica vedi la pagina sull'OCT.
Terapia
Alcune forme di edema (soprattutto quelle post-chirurgiche) sono trattate con iniezioni di cortisone in prossimità dell'occhio e/o farmaci somministrati per bocca (inibitori dell'anidrasi carbonica).
Altre forme, come quelle conseguenti a retinopatia diabetica o ad occlusione venosa di branca, possono risentire positivamente di trattamenti laser specifici (laser focale e laser a griglia).
In alternativa ottimi risultati possono essere conseguiti con l'iniezione di cortisone all'interno del corpo vitreo. Questa tecnica, che ha ottenuto ampi consensi negli anni recenti, permette di introdurre vicino alla retina una quantità nota di cortisone (di solito fra i 4 ed i 25 mg di triamcinolone acetonide, Kenacort).
Infine alcuni tipi di edema, soprattutto qualora l'OCT evidenzi una trazione patologica del vitreo sulla retina, possono essere trattati con un intervento chirurgico che permetta l'asportazione del vitreo stesso (vitrectomia).


Un caro saluto.
siravo@supereva.it
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