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Domanda di: Mente e cervello

30/11/2006 16:14:08

Egregio dott. Muciaccia

Egregio dottor Muciaccia,
io ho un fratello di 37 anni che da oltre 10 anni, per contrastare il suo perenne mal di testa, assume continuamente l' Aulin ( diciamo con una media che va dalle 10 alle 15 bustine al mese.
Io gli ripeto invano che sta commettendo uno stupido errore per la sua salute, poichè ho letto e sentito in tv che il fai da te per combattere l'emicrania è assolutamente sconsigliato perchè oltre a cronicizzarlo, rovina lo stomaco.
Mio fratello però, siccome anni fa è già stato in un centro di cefalee presso un' ospedale di Roma ( non ricordo il nome ) è rimasto deluso perchè gli hanno fatto solamente alcune domande in una semplice stanzetta e la visita è finita lì.
Per cui, quando io gli dico di farsi visitare in un centro, lui risponde che c'è già stato ed ora sa che il suo è un mal di testa muscolo-tensivo cervicale e se lo "cura" con l'assunzione continua di Aulin.
Volevo allora chiederle, gentile dottor Muciaccia, se pensa che io sia esagerato.
Se crede che ho ragione, potrebbe cortesemente aiutarmi a fargli capire qual' è la cosa più saggia che possa fare, elencandolgi Lei le conseguenze a cui può andare incontro se continua ad assumere in questa maniera l' Aulin ?
Ringraziandola anticipatamente, La saluto cordialmente.

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Risposte:


Risposta del03/12/2006

La considerazione di richiedere una nuova visita neurologica è giusta, poichè è necessario individuare con precisione il tipo di Cefalea ed instaurare un adeguato trattamento che preveda anche farmaci di prevenzione per cicli di 4-6 mesi.
Fatta questa premessa è necessario aggiungere che le cefalee cronicizzate non sono semplici da gestire e spesso il paziente, stanco di visite mediche, inizia ad assumere i farmaci in modo un po' caotico.
I consigli che posso dare sono pertanto i seguenti:
1) tentare di ridurre lo stress psico-fisico e regolarizzare il ciclo sonno-veglia;
2) effettuare esercizi di rilassamento muscolare (i libri in commercio su questo argomento sono numerosi);
3) affidarsi ad un neurologo che possa seguire nel tempo il paziente e suggerire i trattamenti farmacologici o di altro tipo considerati più efficaci.

Cordiali saluti.

Dott. Massimo Muciaccia
Specialista attività privata
Medicina Territoriale
Specialista in Neurologia
BARI (BA)


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