L'esperto risponde
Domanda di: Sessualità
27/02/2011 20:55:45
Eiaculazione precoce
Secondo quanto si legge su internet è veramente possibile bloccare l'eiaculazione stringendo il muscolo pc? Da quanto ho capito stringendo prima del punto di non ritorno è possible ritardare l'eiaculazione durando di più oppure avere un orgasmo senza eiaculare eliminando il periodo refrattario e continuare con l'amplesso,con evenntuali orgasmi multipli. Se è veramente possibile, questa pratica può comportare a lungo andare problemi di varia natura in particolare alla prostata? Inoltre vorrei sapere se ci sono tecniche/terapie (oltre allo pisicologo) per eliminare questo problema dell'eiaculazione precoce. Grazie.Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del04/03/2011
L'azione meccanica di compressione può rallentare la fase eiaculatoria di un tempo indeterminabile a priori ma solitamente, nei veri casi di EP, è così breve da non essere percepito come benefico da parte del paziente.
In casi di normalità invece la pratica può realmente allungare o inbire il momento eiaculatorio ma la ripetitività dell'azione non è scevra di conseguenze sulla corretta funzionalità della ghiandola prostatica.
Naturalmnete esistono oggi principi farmacologici con diversi meccanismi di azione in grado di migliorare la durata dell'atto sessuale maschile intervenedo anche sull tempo di eiaculazione ma per ciascun caso specifico è necessaria una precisa valutazione clinica ed anamnestica effettuabile solo direttamente da uno specialista.
La figura dell'Andrologo, senz'altro facilemente reperibile anche nelle zone limitrofe alla Sua residenza, è quella preposta a tale funzione.
Cordiali saluti
Antonio Poli
Medico Ospedaliero
Specialista in Andrologia
Specialista in Endocrinologia e malattie ricambio
Specialista in Igiene e medicina preventiva
L'azione meccanica di compressione può rallentare la fase eiaculatoria di un tempo indeterminabile a priori ma solitamente, nei veri casi di EP, è così breve da non essere percepito come benefico da parte del paziente.
In casi di normalità invece la pratica può realmente allungare o inbire il momento eiaculatorio ma la ripetitività dell'azione non è scevra di conseguenze sulla corretta funzionalità della ghiandola prostatica.
Naturalmnete esistono oggi principi farmacologici con diversi meccanismi di azione in grado di migliorare la durata dell'atto sessuale maschile intervenedo anche sull tempo di eiaculazione ma per ciascun caso specifico è necessaria una precisa valutazione clinica ed anamnestica effettuabile solo direttamente da uno specialista.
La figura dell'Andrologo, senz'altro facilemente reperibile anche nelle zone limitrofe alla Sua residenza, è quella preposta a tale funzione.
Cordiali saluti
Antonio Poli
Medico Ospedaliero
Specialista in Andrologia
Specialista in Endocrinologia e malattie ricambio
Specialista in Igiene e medicina preventiva
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