Ematochezia e colonscopia

23 novembre 2010

Ematochezia e colonscopia


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18 novembre 2010

Ematochezia e colonscopia

Buonasera, vorrei sottoporvi il mio caso. Da anni mi capita di osservare sulle feci la presenza di sangue. Mi sono sottoposto già a due rettosigmoidoscopie:una nel 2003 (referto:indagine condotta sino al discendente intermedio, reperto di normalità sui tratti esaminati, plesso emorroidario modestamente congesto), l'altra nel 2009 (referto:eseguito studio del retto e sigma, normalità sui tratti esaminati, plesso emmoroidario poco congesto). Presentando ancora il problema, lo scorso luglio mi sono recato dal mio gastroenterologo il quale ha evidenziato, in anoscopia, un piccolo gavocciolo emorroidario alle ore 12 in ginecologica. La domanda è se devo preoccuparmi;se c'è probabilità di trovare "qualcosa" nei tratti non esaminati. Ho 38 anni, maschio e non ho nessun caso di poliposi intestinale in famiglia. Non vorrei proprio sottopormi a pancolonscopia!X completare il quadro:soffro di mrge, trattata con esomeprazolo e diagnosticata e tenuta controllata da frequenti EGDS di controllo. A settembre, riscontro di neoformazione tumore benigno a cellule granulose in esofago operato durante esame endoscopico. Vi ringrazio delle risposte che vorrete darmi.

Risposta del 23 novembre 2010

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Le fasi più delicate della colonscopia sono l'introduzione dello strumento e il superamento delle curve del sigma. Non capisco, quindi, perchè eseguire ben due retto-sigmoidoscopie e non completare l'esame. Quando compare del sangue rosso nelle feci è obbligatorio eseguire una colonscopia completa, che vi siano o no delle Emorroidi.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)



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