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Domanda di: Mente e cervello

07/07/2005 18:38:44

Emorragia cerebrale

Mio zio di anni 51 è stato colpito da un'emorragia cerebrale in data 20/06/2005 ricoverato in ospedale i dottori hanno effettuato un intervento che è durato più di dodici ore. Al termine dell'operazione il neurochirurgo ha affermato che è stata causato da un aneurisma e che col risveglio non avrebbe utilizzato gli arti del lato destro. Da quella data è stato curato nel reparto di rianimazione ed ad oggi non si è ancora risvegliato del tutto anche se muove la testa e gli arti del lato sinistro e non è intubato. I dottori ci riferiscono che ciò è la conseguenza dei giorni che è stato sotto sedativi e che al momento li stanno solo riducendo per non danneggiare ciò che è rimasto di buono ed inoltre essendo subentrata un'ischemia bisogna attendere con pazienza. Quali conseguenze potrà avere al risveglio? C'è speranza, che pur non muovendo gli arti del lato destro, non ci siano complicazioni più gravi?
Io, nonostante penso che ci saranno conseguenze di una certa entità, sono molto positiva nel pensare una guarigione ed un ritorno tra noi di mio zio!
una nipote ansiosa

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Risposte:


Risposta del10/07/2005

Da quello che dice sembra che l'evoluzione dello stato clinico di Suo zio sia del tutto soddisfacente.
La paresi agli arti, in questo caso di destra, dopo una emorragia cerebrale e un intervento per escludere l'aneurisma in modo che non risanguini più, è molto frequente e può dipendere sia dal danno cerebrale al momento del sanguinamento sia dall'ischemia che si può essere verificata per diverse ragioni fra cui il cosiddetto vasospasmo conseguente sia alla presenza del sangue sia alle necessarie manipolazioni chirurgiche. Il fatto inoltre che respira autonomamente è un ottimo segno di miglioramento verso il ripristino completo della coscienza.
Dopo questo periodo dovrà sottoporsi a cicli di riabilitazione fisioterapica che possono portare anche a una completa ripresa dei movimenti degli arti. Poichè il danno cerebrale si è verificato nell'emisfero di sinistra del cervello è verosimile che Suo zio possa avere un disturbo della parola, ma anche questo deficit può risolversi con cicli di riabilitazione (logopedia), soprattutto se il danno ischemico è limitato.
Spero di essere stato esauriente.
Cordialità ed auguri per Suo zio

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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