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Domanda di: Salute maschile

21/10/2005 19:51:01

Emospermia

Gentile professore, le dico subito che farò i controlli necessari per il mio problema, ma prima, per una mia serenità psicologica, le chiederei un parere sulle mie condizioni per tranquillizarmi e poi procedere... Ho 31 anni, da un mese circa: sporadici fenomeni di emospermia (non violenti nè troppo appariscenti ma visibili); una strana protuberanza (come una "palllina") sulla piega inguinale destra (indolore al tatto ma, sporadicamente, con dolori diffusi solo quando cammino: un'ernia? un linfonodo? il tutto come è collegabile all'emospermia?). Nessun altro sintomo nè nella minzione nè nell'eiaculazione (e allora può essere comunque prostatite o invece è qualcosa che interessa le vescicole seminali o i dotti ejaculatori?). Mi risponda, per favore, esprimendo un suo parere di fronte a questo quadro.
E sempre per capire cosa mi aspetta e per entrare nel giusto ordine di idee, cosa è esattamente (cosa potrebbe essere) un linfonodo funicolare ingrossato? E non è vero (mi auguro di sì) che i linfonodi "preoccupanti" non danno mai dolori? Nel mio caso oltre a questa "pallina" che davvero sembrerebbe un'ernia, due volte al mese mi è accaduto appunto di avvertire questo dolore inguinale, come fosse un dolore muscolare. Di cosa può trattarsi (anche per spiegarlo meglio al mio medico)? Integro le mie informazioni precedenti, se può esserle utile, dicendole che in età adolesecenziale (13, 14 anni), mi fu diagnosticato un varicocele, mi pare a sx.Inoltre, e concludo, vorrei chiarimenti sui motivi per cui, dopo un primo episodio di emospermia durato tre giorni, il mio seme è tornato bianco e normale fino ad un altro caso dopo appunto un mese (la mia attività sessuale è stata sempre regolare, direi 2, 3 volte a settimana, e non ho mai avuto dolori nell'atto di eiaculare). Grazie ancora. Buon lavoro

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Risposte:


Risposta del24/10/2005

In questi casi molto frequentemente si tratta di un problema vascolare o infiammatorio a livello delle vescicole seminali o della prostata. Consulti un andrologo o un urologo e descriva la situazione come l' ha descritta a noi. Visto il suo quadro clinico lo specialista imposterà le successive valutazioni diagnostiche e la terapia del caso. Cordiali saluti.

Dott. Giovanni Beretta
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Andrologia
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Specialista in Urologia
MILANO (MI)


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