L'esperto risponde
Domanda di: Scheletro e Articolazioni
11/06/2012 10:14:38
Le spiego brevemente la sua situazione:
dopo aver sofferto per 10 anni di ernia del disco l'estate scorsa si è sottoposta a un intervento chirurgico. in seguito è stata ricoverata di nuovo per sospetta discite.
a distanza di mesi, non essendo mai guarita del tutto, si è sottoposta a rm lombo sacrale in data 14 aprile 2012, quindi a distanza di quasi un anno dll'operazione. ecco l'esito:
l'esame di risonanza magnetica della colonna vertebrale, tratto lombosacrale, eseguito con tecnica rse t2/t1 mediante scansioni secondo piani sagittali ed assiali, ha evidenziato: alterazione della statica per parziale perdita della fisiologica lordosi. ridotto il segnale e l'ampiezza dei dischi intervertrebali esaminati. esiti chirurgici in l4-l5 con irregolarità cicatriziale dei tessuti molli della doccia paravertebrale di sinistra. in corrispondenza di tale livello il disco intervertrebale presenta margine posteriore irregolare per la presenza di una piccola ernia paramediana-laterale sinistra che impegna il forame di coniugazione ed impronta il sacco durale. protursione discale posteriore mediana e paramediana destra è presente in d12-l1 con impronta sul sacco durale. altre protursioni discali posteriori a sede prevalentemente mediana si osservano in l2-l3, l3-l4, l4-s1. cono in sede, regolare per segnale e morfologia. canale spinale di ampiezza conservata. assenza di lesioni ossee focali.
In seguito a questi risultati ha eseguito cure con farmaci a base di cortisone per diverse settimane e cicli di fisioterapia.
l'ultima che ha eseguito è stata una elettromiografia dalla quale risulta una sofferenza neurogena del muscolo tibiale anteriore sinistro di tipo cronico. avverte dolore forte e costante al nervo sciatico attendo un suo parere e la ringrazio anticipatamente
Ernia del disco
Le scrivo per chiedere il suo parere in merito alle condizioni cliniche di mia madre.Le spiego brevemente la sua situazione:
dopo aver sofferto per 10 anni di ernia del disco l'estate scorsa si è sottoposta a un intervento chirurgico. in seguito è stata ricoverata di nuovo per sospetta discite.
a distanza di mesi, non essendo mai guarita del tutto, si è sottoposta a rm lombo sacrale in data 14 aprile 2012, quindi a distanza di quasi un anno dll'operazione. ecco l'esito:
l'esame di risonanza magnetica della colonna vertebrale, tratto lombosacrale, eseguito con tecnica rse t2/t1 mediante scansioni secondo piani sagittali ed assiali, ha evidenziato: alterazione della statica per parziale perdita della fisiologica lordosi. ridotto il segnale e l'ampiezza dei dischi intervertrebali esaminati. esiti chirurgici in l4-l5 con irregolarità cicatriziale dei tessuti molli della doccia paravertebrale di sinistra. in corrispondenza di tale livello il disco intervertrebale presenta margine posteriore irregolare per la presenza di una piccola ernia paramediana-laterale sinistra che impegna il forame di coniugazione ed impronta il sacco durale. protursione discale posteriore mediana e paramediana destra è presente in d12-l1 con impronta sul sacco durale. altre protursioni discali posteriori a sede prevalentemente mediana si osservano in l2-l3, l3-l4, l4-s1. cono in sede, regolare per segnale e morfologia. canale spinale di ampiezza conservata. assenza di lesioni ossee focali.
In seguito a questi risultati ha eseguito cure con farmaci a base di cortisone per diverse settimane e cicli di fisioterapia.
l'ultima che ha eseguito è stata una elettromiografia dalla quale risulta una sofferenza neurogena del muscolo tibiale anteriore sinistro di tipo cronico. avverte dolore forte e costante al nervo sciatico attendo un suo parere e la ringrazio anticipatamente
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Risposte:
Risposta del13/06/2012
Dott. Vincenzo Rollo
Medico Ospedaliero
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
Specialista in Medicina fisica e riabilitazione
Lecce (LE)
Medico Ospedaliero
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
Specialista in Medicina fisica e riabilitazione
Lecce (LE)
Risposta del14/06/2012
Gentile signore, quali erano i dolori sofferti dalla paziente prima dell'intervento?
Mi può riferire la descrizione dell'intervento dalla cartella clinica?
E' stata operata da un neurochirurgo o da un ortopedico?
Comunque sospenda il cortisone perchè a lungo diviene dannoso e sopenda la terapia fisica che serve a poco.
Si rivolga al suo medico curante per la prescrizione di miorilassanti, all'inizio perlomeno due fiale al giorno, anche insieme; e ad un centro di terapia del dolore presso un ospedale, per eventuale agopuntura.
Saluti
Gentile signore, quali erano i dolori sofferti dalla paziente prima dell'intervento?
Mi può riferire la descrizione dell'intervento dalla cartella clinica?
E' stata operata da un neurochirurgo o da un ortopedico?
Comunque sospenda il cortisone perchè a lungo diviene dannoso e sopenda la terapia fisica che serve a poco.
Si rivolga al suo medico curante per la prescrizione di miorilassanti, all'inizio perlomeno due fiale al giorno, anche insieme; e ad un centro di terapia del dolore presso un ospedale, per eventuale agopuntura.
Saluti
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