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Domanda di: Mente e cervello

22/07/2006 00:33:28

Ernia del disco cervicale

Gentilissimo dottore:
Sono un ragazzo di 27 anni, da circa tre mesi ho dei fastidi alla mano sx(intorpidita e difficoltà a contrarla) e leggeri fastidi alle dita della destra,da circa 15gg accuso pesantezza alle gambe clono al piede sx tremore e difficolta a mantenere l'equilibr.fatta emg e potenz evocati(tutto negativo) e fatta rm encefalo e cervic per mia fortuna non sono risultate placche all' encefalo che credo escludano totalmente la presenza di sclerosi m. è risultata pero una bella ernia discale posteriore mediana paramediana sx con interess del midollo. in c4-c5 e protusione discale inc3-c4 da 3 gg si notano evidenti miglioramenti in maniera naturale agli arti inferiori(perdita equilibrio assente e piu solidita sulle gambe anche se ancora c'è un deficit di forza) e leggeri miglior alla mano sx.ho consultato il neurochir che dice di interv chirurgicam anche se potrebbe rientrare da sola.
le chiedo gentilm:
1 la terapia conservativa(cortisone,eventuale distruzione con ventose ad azione meccanica gia provate con successo da miei conoscenti) o altro possono sostituire l'intervento?
3 la rm encefalo negativa e l'ernia cervicale giustificano i disturbi alle gambe da escludere la presenza di s.m.?
4 se non peggioro anzi miglioro in modo naturale(solo con il collare indossato da solo 1 giorno) è opportuno rinviare l'intervento?
5 se peggioro i segni saranno evidenti cosicche io possa correere ai riparo o ci puo essere un peggioram repentino?
La ringrazio infinitamente.

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Risposte:


Risposta del25/07/2006

1)Può escludere tranquillamente una S.M.; 2) Se la situazione neurologica migliora notevolmente con l'uso costante di un collare, l'intervento può essere rinviato; 3) Deve tuttavia mantenere un costante contatto col neurochirurgo che la segue per poter procedere in qualsioasi momento ad un intervento qualora il quadro neurologico peggiorasse; 3) Il peggioramento repentino può conseguire ad un trauma (colpo di frusta ad es.); 4) Non conosco la procedura da lei denominata "distruzione con ventosa" , ma le consiglio di non fare confronti con situazioni diverse dalla sua e chieda consiglio al suo neurochirurgo.

Dott. Antonio Montinaro
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
LECCE (LE)


Risposta del25/07/2006

Mi associo ai consigli del collega Montinaro, ma mi permetto di suggerire di non dilazionare troppo l'intervento in considerazione dei segni clinici riferiti di sofferenza midollare (clono, deficit di forza).
Mi permetto di dubitare che un neurochirurgo possa averle detto che l'ernia discale possa rientrare.
Cordialmente

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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