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Domanda di: Mente e cervello

01/06/2005 16:43:36

Ernia del disco

Ho una ernia del disco espulsa mediana e paramediana accertata con RMN, il fisiatra mi consiglia di attendere la comparsa dei dolori, il neurochirurgo mi consiglia l'asportazione, tranne una prima fase con poco dolore al nervo sciatico scomparso nella settimana successiva alla RMN, senza l'utilizzo di farmaci spariva il dolore. Il mio dubbio è intervenire o meno, l'assenza di dolore mi consiglia di non intervenire, la presenza importante dell'ernia consiglia il contrario. A quali rischi mi espongo se non intervengo, ovvero a quali se intervengo, ed inoltre esistono casi di ernie come la mia non trattate che rimangono lì senza dare problemi oppure che si assorbono da sole. Mi scuso della prolissità della domanda ma sono assalito da non pochi dubbi
Cordiali Saluti
Fabio V

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Risposte:


Risposta del04/06/2005

Importante per decidere se intervenire o meno è l'esame elettromiografico. Con questo esame è possibile valutare il livello di sofferenza delle sue radici e, soprattutto, se vi sono segni di denervazione di muscoli, perchè in tal caso malgrado l'assenza del dolore l'intervento è assolutamente indicato perchè nel tempo potrebbereo instaurarsi gravi deficit di contrazione muscolare con impaccio alla deambulazione. Pertanto, le consiglierei di eseguire tale esame e di seguire nel tempo l'evoluzione del disturbo.

Dott. Edoardo Gentile
Casa di cura convenzionata
Specialista in Neurologia
TORINO (TO)


Risposta del05/06/2005

Gentile signor Fabio,
tenga presente che l'esame elettromiografico può dare esito negativo se il disturbo è insorto di recente. Inoltre l'assenza del dolore non sempre significa guarigione, anzi a volte è segno che la radice ha iniziato a non funzionare più.
In tal caso è urgente intervenire perchè la radice non funzionante potrà crearLe seri disturbi di movimento dell'arto interessato dall'innervazione della radice schiacciata dall'ernia, espulsa e che occupa uno spazio molto ristretto riservato soltanto alla radice ed altre strutture nervose che quindi risultano compresse e sofferenti.
Cordialità

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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