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Domanda di: Mente e cervello

09/06/2005 15:49:28

Ernia del disco

Buongiorno mi chiamo raffaella e ho 33 anni...a dicembre dopo aver sollevato degli scatoloni e dei vasi di fiori ho avuto dei forti dolori alla schiena e poi alla gamba sx, tanto che per un paio di mesi ho camminato piegata in avanti. La RSM ha evidenziato un'ernia discale sottolegamentosa L5 S1...ho gia' fatto la discolisi e un ciclo di tre epidurali antalgiche con scarsi risultati..a tutt'oggi continuo ad avere forti dolori alla gamba sx...ora il mio ortopedico mi propone un'altra discolisi e se non miglioro alla fine del mese l'intervento tradizionale. vorrei gentilmente avere un parere in quanto l'intervento tradizionale mi spaventa molto perche' tutti mi dicono che tanto ernia si riforma..e' vero??? e quali sport sono adatti in seguito?? grazie mille

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Risposte:


Risposta del12/06/2005

Cara signora Raffaella,
con che metodica è stata effettuata la discolisi? Se l'ernia è sottoligamentosa è difficile che gli interventi cosiddetti conservativi, non cruenti siano risolutivi. Poi non riesco a capire l'utilità delle infiltrazioni visto che la Sua sintomatologia consiste in una lombosciatalgia sostenuta dalla compressione del tessuto discale sulla radice S1 sx.
Pur non avendo a disposizione le imaging di RNM e non potendoLa visitare, credo che la soluzione sia l'intervento di microchirurgia, cioè l'intervento con tecnica tradizionale ma eseguito al microscopio operatorio.
Per Sua informazione sappia che nessun organo o tessuto si riforma, tranne purtroppo le cellule di un tumore. Quindi, una volta eseguita con perizia la discectomia, il problema della recidiva (così denominata impropiamente) non esiste. In rari casi si può avere una recidiva della sintomatologia per altri motivi come per es. lo sviluppo di aderenze cicatriziali (rischio notevolmente ridotto con la tecnica microchirurgica) oppure perchè alcuni frammenti di tessuto discale residui, necessariamente impossibilli da rimuovere completamente, che normalmente rimangono sequestrati nello spazio discale, cicatrizzano e non recano alcun disturbo, a volte fuoriescono andando a irritare o comprimere nuovamente la radice. in tal caso, dopo una valutazione clinica attenta, si potrà decidere se popendere per una terapia conservativa o reintervenire. Ma questa è una evenienza che dovrebbe essere rara!
Mi faccia sapere che decisione prenderà.
Cordiali saluti ed auguri

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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