L'esperto risponde

Domanda di: Scheletro e Articolazioni

20/07/2012 10:47:35

Ernia discale

Buongiorno, ho avuto già due operazioni di ernia tra i dischi L4-L5 a settembre 2010 e novembre 2011(recidiva), e dopo l'ulitmo intervento, paradossalmente la situazione è addirituttra peggiorata.
Al di là dell'intossicazione avuta per l'eccessivo uso di cortisone, con il conseguente auemnto di peso mi sono assuefatta agli antidolorifici (codeina, trometamina, Tramadolo cloridrato ....etc) con il perpetuarsi dei dolori che mi impediscono di svolgere una "vita normale".
Il mese scorso a distanza di circa 6 mesi dall'operazione ho fatto una Risonanza senza contrasto, il referto è:
Presenza ernia discale contenuta situata in sede mediana posteriore a livello della spazio in intersomatico L4-L5 con segni di compressione radicolare ed associate note di disidratazione discale.
Protusione mediana posteriore dei dischi intervertebrali copresi tra L3-L4 ed L5-S1.
Diffusione note di discopatia degenerativa su base artrosica.
Spazio intersomatico L4-L5 di amiezza ridotta con segni di sofferenza sub-condrale sulle limitanti somatiche contrapposte.
Canale vertebrale peraltro di normale amipiezza.
Assenza di lesioni strutturali osee focali con carattere evoliutivo.
Dimenticavo di dire che ho 36 anni e tra il primo ed il secondo intervento ho fatto tutti i giorni piscina (nuoto su dorso con tavoletta) 2/3 volte a settimana idrokinesi, ginnastica posturale, tecar, manipolazioni dall'osteopata, l'agopuntura ed altri trattamenti non invasivi con magneti....ma senza alcun beneficio duraturo.
Ho portato a far vedere la mia documentazione medica ad un altro neurochirurgo e mi è stato detto che dovrò essere ri-operata per mettere un rialzo e 4 chiodi tra le due vertebre.
Non c'è altra soluzione?
In attesa di una vostra gradita risposta colgo l'occasione per porgere i miei più cordiali saluti

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Risposte:

Risposta del24/07/2012

Gentile paziente,
pochè il disco intervertebrale, causa dell'ernia,non ricresce, significa che non è stato rimosso
durante i precedenti interventi.
Gli analgesici che lei usa sono potenti e creano assuefazione: vanno assunti sotto la supervisione del medico di basein caso di vera necessità.
Il cortisone provoca danni senza risolvere nulla.
Il nuoto è inutile.
Si rivolga ad un centro di neurochirurgia universitario per risolvere finalmente la sua patologia.
Saluti


Dott. Pasquale Prisco
Specialista in Ortopedia e traumatologia
Torre Annunziata (NA)





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