24 luglio 2012
Ernia discale
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20 luglio 2012
Ernia discale
Buongiorno, ho avuto già due operazioni di ernia tra i dischi L4-L5 a settembre 2010 e novembre 2011(recidiva), e dopo l'ulitmo intervento, paradossalmente la situazione è addirituttra peggiorata.Al di là dell'intossicazione avuta per l'eccessivo uso di cortisone, con il conseguente auemnto di peso mi sono assuefatta agli antidolorifici (codeina, trometamina, Tramadolo cloridrato. . . . Etc) con il perpetuarsi dei dolori che mi impediscono di svolgere una "vita normale".
Il mese scorso a distanza di circa 6 mesi dall'operazione ho fatto una Risonanza senza contrasto, il referto è:
Presenza ernia discale contenuta situata in sede mediana posteriore a livello della spazio in intersomatico L4-L5 con segni di compressione radicolare ed associate note di disidratazione discale.
Protusione mediana posteriore dei dischi intervertebrali copresi tra L3-L4 ed L5-S1.
Diffusione note di discopatia degenerativa su base artrosica.
Spazio intersomatico L4-L5 di amiezza ridotta con segni di sofferenza sub-condrale sulle limitanti somatiche contrapposte.
Canale vertebrale peraltro di normale amipiezza.
Assenza di lesioni strutturali osee focali con carattere evoliutivo.
Dimenticavo di dire che ho 36 anni e tra il primo ed il secondo intervento ho fatto tutti i giorni piscina (nuoto su dorso con tavoletta) 2/3 volte a settimana idrokinesi, ginnastica posturale, tecar, manipolazioni dall'osteopata, l'agopuntura ed altri trattamenti non invasivi con magneti. . . . Ma senza alcun beneficio duraturo.
Ho portato a far vedere la mia documentazione medica ad un altro neurochirurgo e mi è stato detto che dovrò essere ri-operata per mettere un rialzo e 4 chiodi tra le due vertebre.
Non c'è altra soluzione?
In attesa di una vostra gradita risposta colgo l'occasione per porgere i miei più cordiali saluti
Risposta del 24 luglio 2012
Risposta a cura di:
Dott. PASQUALE PRISCO
Gentile paziente,
pochè il disco intervertebrale, causa dell'ernia, non ricresce, significa che non è stato rimosso
durante i precedenti interventi.
Gli analgesici che lei usa sono potenti e creano assuefazione: vanno assunti sotto la supervisione del medico di basein caso di vera necessità.
Il cortisone provoca danni senza risolvere nulla.
Il nuoto è inutile.
Si rivolga ad un centro di neurochirurgia universitario per risolvere finalmente la sua patologia.
Saluti
Dott. Pasquale Prisco
Specialista in Ortopedia e traumatologia
Torre Annunziata (NA)

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