L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Cuore

05/02/2005 21:41:53

Ernia ingunale

Vorrei sapere se a seguito di intervento di ernioplastica inguinale, ci sono possibilità di incappare in problemi di orchite. E, nel caso ci fossero, se il chirurgo dovrebbe avvisare il paziente prima durante o dopo l'intervento.
Ci sono metodi di intervento per ovviare al rischio di perdere il testicolo?? Sono di uso vomune??

Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del08/02/2005

L'orchite secondaria ad ernioplastica inguinale è evenienza pressocchè impossibile.
Il testicolo si può perdere per errore tecnico,se viene legata l'arteria testicolare,durante le manovre sul funicolo spermatico atte alla liberazione del sacco erniario.
Per evitare ciò ci vuole solo attenzione chirurgica.

Dott. Alfredo Casciano
Specialista in Chirurgia apparato digerente
Specialista in Chirurgia d’urgenza
Medico Ospedaliero


Risposta del09/02/2005

rischi di perdere il testicolo in corso di intervento di ernioplastica inguinale direi che sono assolutamente rari. Certamente la vitalità del testicolo dipende da alcune strutture arteriose e venose che decorrono nel funicolo spermatico che viene manipolato e maneggiato in corso di ernioplastica. Nei consensi informati relativi a tale intervento deve essere riportata una tale evenienza, ma posso assicurare che ci vuole molta volontà per fare danni così grossi in corso di ernioplastica inguinale.
Altra cosa è invece la possibilità di lesionare il dotto deferente specie nelle ernie molto vecchie e complicate (vedi ernie incarcerate o strozzate), ma anche questa è evenienza rara.
Per quanto riguarda i metodi di intervento quelli sono ormai abbastanza standardizzati

Dott. Antonio De Luca
Specialista in Chirurgia generale
Medico Ospedaliero
TRADATE (VA)


Risposta del11/02/2005

1) Tutti i pazienti affetti da ernia inguinale primaria (in particolare le inguino-scrotali inveterate) e da ernia inguinale recidiva devono essere informati del rischio remoto di orchite ischemica e atrofia testicolare conseguente a chirurgia riparativa. In uno studio ventennale statunitense l'incidenza di queste complicanze, nel caso di ernia inguinale primaria, è passata dallo 0.65% allo 0.03% (1/3364 casi) mentre nell' ernia inguinale recidiva dal 2.25% allo 0.97% (8 casi su 827 interventi).
2)Tutti i pazienti sottoposti a due o più interventi per ernia inguinale recidiva devono sottoscrivere un consenso informato (e quindi devono essere chiaramenti edotti) sulla possibilità di dover ricorrere ad un orchiectomia (asportazione del testicolo) sebbene questa procedura si renda rarissimamente necessaria.
3)Limitare il trauma da dissezione del funicolo spermatico, lasciare in situ la porzione distale del sacco erniario indiretto, accesso preperitoneale. Tutti di uso comune.

Saluti

Dott. Angelo Forti
Specialista in Chirurgia generale
Medico Ospedaliero
CIVITAVECCHIA (RM)


Altre risposte di Cuore







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra