L'esperto risponde
Domanda di: Stomaco e intestino
15/05/2012 10:29:35
Vorrei saperne di più, visto che il gastroenterologo non ha voluto darmi ulteriori spegazioni e consultando qualche sito in internet, da profana, mi sono un po' spaventata leggendo che l'esofago di Barrett è il fattore di rischio singolo più importante per lo sviluppo dell'adenocarcinoma esofageo.
Grazie.
Ernia jatale; sospetto esofago di Barrett; poliposi gastrica
Sono una signora di 41 anni. Da qualche mese soffro di esofagite (di grado A sec Los angeles), diagnosticata a seguito di esofagogastroduedenoscopia, dalla quale è emerso che ho anche un'ernia iatale da scivolamento e alcuni polipi sessili del diametro di circa 8-10 mm. Sono stata sottoposta a terapia con lansox 20 mg due volte al giorno per circa due mesi, sostituito poi con pantoprazolo 40 mg per un mese. Terminata la cura, su richiesta del gastroenterologo, ho eseguito nuovamente una esofagogastroduedenoscopia con biopsia e polipectomia endoscopica per successivo esame istologico. Il gastroenterologo questa volta ha diagnosticato la presenza di lingula di mucosa di aspetto simil-gastrico che risale in senso ab-orale per circa 1 cm ed ha inoltre concluso un sospetto esofago di Barrett.Vorrei saperne di più, visto che il gastroenterologo non ha voluto darmi ulteriori spegazioni e consultando qualche sito in internet, da profana, mi sono un po' spaventata leggendo che l'esofago di Barrett è il fattore di rischio singolo più importante per lo sviluppo dell'adenocarcinoma esofageo.
Grazie.
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Risposte:
Risposta del21/05/2012
Mi sembra di avere già risposto, ma forse la risposta non è partita. Quello che ha letto è vero, ma la strada tra l'esofago di Barrett e l'eventuale tumore dell'esofago è molto, ma molto lunga e in fondo arrivano solo quelli che non si curano o si curano male e comunque una piccola percentuale. La terapia che lei ha seguito è corretta, ma deve durare molto di più, almeno un anno o più, non mesi. Quindi insista con fiducia. Il prossimo controllo non tra tre mesi, ma tra un anno.
Mi sembra di avere già risposto, ma forse la risposta non è partita. Quello che ha letto è vero, ma la strada tra l'esofago di Barrett e l'eventuale tumore dell'esofago è molto, ma molto lunga e in fondo arrivano solo quelli che non si curano o si curano male e comunque una piccola percentuale. La terapia che lei ha seguito è corretta, ma deve durare molto di più, almeno un anno o più, non mesi. Quindi insista con fiducia. Il prossimo controllo non tra tre mesi, ma tra un anno.
Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)
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Milano (MI)
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